La Conferenza Unificata e la Conferenza Stato-Regioni hanno approvato diversi accordi in materia di assistenza sanitaria.
Tra questi un’intesa che consente l’erogazione di farmaci urgenti da parte del farmacista anche se il paziente è in quel momento sprovvisto della necessaria ricetta del medico.
Si intende così garantire la non interruzione del trattamento in corso per i casi di patologie croniche ed acute o in occasione di dismissione ospedaliera consentendo al farmacista di dispensare il medicinale anche in assenza di ricetta.
Per la salute mentale ci si è posti l’obiettivo di dare nuovo impulso alle politiche di promozione della salute, di rafforzare gli interventi nell’ambito dell’età evolutiva e di favorire la precocità degli interventi e la collaborazione fra tutti i servizi che si occupano di salute mentale per una migliore presa in carico dei pazienti.
La riforma contiene anche specifiche linee di indirizzo per gli interventi da adottare negli Ospedali psichiatrici e giudiziari con l’obiettivo di svolgere un programma in tre fasi al fine di garantire una corretta armonizzazione fra le misure sanitarie specifiche di queste realtà e le esigenze di sicurezza che devono comunque essere mantenute.
Più sicurezza e qualità delle cure e dell’assistenza è invece l’obiettivo di un’altra intesa Stato Regioni.
A tal fine dovrà sarà attivata un’apposita funzione aziendale dedicata alla gestione del rischio clinico e alla sicurezza dei pazienti e delle cure presso ogni Asl pubblica ma anche presso le strutture private accreditate.
Con funzioni di indirizzo sulla sicurezza sarà poi costituita, con decreto del Ministro della Salute, la “Consulta nazionale per la sicurezza del paziente” a coordinamento della “Rete nazionale per la Sicurezza” che riunisce tutti i rappresentanti istituzionali nazionali e locali preposti alla gestione del rischio clinico.
Un forte impegno anche per l’utilizzo sicuro dei dispositivi medici, degli apparecchi e degli impianti che dovranno essere sottoposti a più ferrei collaudi e a protocolli specifici di manutenzione preventiva e correttiva e a costanti verifiche periodiche di sicurezza e qualità. Queste misure dovranno essere adottate in tutte le strutture del Ssn.
Nuove disposizioni anche per la responsabilità civile per danni a persone causati dal personale sanitario che dovrà essere comunque posta a carico della struttura sanitaria. Sarà inoltre favorita la definizione “stragiudiziale” delle vertenze.










