Il nuovo antidoto che dovrebbe rallentare la diffusione del virus nel corpo dei pazienti malati, è allo studio in quattro centri italiani

La sperimentazione sull’uomo di AT20, questo il nome in codice del probabile vaccino che vuole rallentare la diffusione dell’Hiv in un paziente malato di Aids, sarà avviata nei prossimi mesi con l’apposito progetto ‘Imana’ in quattro centri italiani tra cui uno di Perugia, oltre che a Brescia, Torino, Milano.
Il vaccino è stato studiato all’Università di Brescia dall’equipe di Arnaldo Caruso, direttore della cattedra di microbiologia e del servizio di virologia pediatrica agli Ospedali Civili di Brescia  e sarà presentato nel dettaglio oggi nel corso di una conferenza stampa all’Università bresciana.
La speranza è che tramite questo vaccino sia possibile “rallentare enormemente la capacità del virus dell’Aids di replicarsi e diffondersi nell’organismo del paziente”.

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