Una molecola scoperta nel 1951 dal Nobel Levi Montalcini, contenuta nelle ghiandole salivari dei roditori, può avere effetti cicatrizzanti in cinque sei settimane

Il risultato di una sperimentazione del Cnr-Università di Roma, Tor Vergata, Campus biomedico, pubblicato sulla rivista internazionale Pharmacological Research, riporta in auge dopo più di 55 anni una proteina scoperta nel 1951 dal Premio Nobel Levi Montalcini .
La molecola, senza effetti collaterali, è in grado di cicatrizzare le ulcere oculari e cutanee, che sono patologie molto diffuse, in gran parte prive fino ad ora di terapie adeguate e risolutive.
La ricerca riguarda l’azione cicatrizzante della molecola Nerve Growth Factor (Ngf) in diverse tipologie di ulcere umane, incluse quelle da pressione (decubito), da trauma (ustioni, abrasioni), metaboliche (diabete) e degenerative (artrite reumatoide).
“L’applicazione topica di questa molecola è priva di effetti collaterali”, hanno spiegato i ricercatori, “e si è rivelata molto efficace in tutte le ulcere trattate. Abbiamo riscontrato come l’applicazione di questa molecola per cinque, sei settimane promuova la riparazione e la guarigione delle ulcere in assenza di effetti collaterali e di recidive”.
Farmaci basati sulla molecola Ngf non sono ancora disponibili e, al momento, quando si presentano ulcere non risolvibili con le terapie convenzionali viene utilizzata la molecola purificata estratta dalla ghiandola salivare di roditori.

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