E’ passato del tempo da quando, non a torto, alcuni cittadini di Todi facevano notare che nei giorni in cui il traffico veniva interdetto per il centro storico, c’era un numero esagerato di transenne. In effetti i tre “sbarramenti” all’incrocio della Consolazione davano più la parvenza di un posto di blocco ai confini del Kossovo che di una normale segnaletica mobile avente il solo scopo di avvertire del divieto di accesso per i non residenti e di indicare la direzione per il parcheggio di Porta Orvietana.
Detto e fatto, di transenna ne rimase solo una in mezzo alla strada. Ci fu poi, per iniziativa di un agente della polizia municipale, il ridimensionamento anche di questa, un po’ più piccolina, ben fatta, per dare quel tocco che non guasta mai.
Del resto è innegabile che sul lato destro della carreggiata c’è un segnalone che dovrebbe essere sufficiente, per chi ha a cuore la segnaletica stradale, per capire e vedere quando è possibile accedere al centro.
Si sa che Todi è ritenuta bella ed interessante dal punto di vista storico. Forse è dovuto anche a questo incontrollabile richiamo a vedere una delle piazze più belle d’Italia che la vita della povera transenna negli ultimi tempi si è fatta dura…
Il primo episodio, o meglio il primo impatto, è avvenuto a primavera dello scorso anno: un motociclista, stando a quanto riferito da testimoni, tirando dritto per il centro ha inforcato l’ostacolo. Per fortuna nemmeno un graffio per il centauro, ma ammaccatura e “sbicentratura” per la transenna.
Poi è stata la volta di un SUV e solo dopo il botto il conducente ha capito che non si poteva andare in centro. Ed infine, in queste ultime settimane, la povera transenna è stata ritrovata una ventina di metri più in su del posto dove avrebbe dovuto trovarsi, con segni inequivocabili del gran botto.
Questa volta, forse per la serata piovosa, nessuno ha visto, ma tutti concordano che non può essere una bicicletta.
Questi sono alcuni degli episodi tra i più eclatanti che di solito avvengono tra “il lusco e il brusco”.
Ci sono seri indizi che questi sfortunati automobilisti siano soltanto visitatori nostrani a cui piace tanto fare il solito giretto “frega tutti” e per farlo il più in fretta possibile, solo dopo il botto, si ricordano che al centro dell’incrocio c’è una transenna che segnala il divieto di accesso per i non autorizzati.










