L’Umbria ha una popolazione che consuma vino e birra meno della media nazionale, mentre il consumo di superalcolici è nella media. La regione fa registrare anche tassi di ricovero per malattie derivanti dall’abuso di alcool decisamente sotto la media italiana (112,5 contro 159%) e superiori solo a Campania, Puglia e Sicilia.
Il 58,4% degli umbri consuma vino; il 43,2% consuma birra ed il 25,8% i superalcolici. Per quanto riguarda la distribuzione nel territorio nazionale dei fenomeni rilevati, nelle regioni centrali si riscontrano le maggiori percentuali di consumatori di oltre mezzo litro di vino al giorno. Molise, Basilicata, Toscana ed Emilia Romagna sono, nell’ordine, le regioni dove tale consumo eccedentario è più diffuso.
Toscana, Marche, Umbria ed Emilia Romagna sono le regioni in cui è più diffuso il consumo moderato di vino (uno o due bicchieri al giorno).
I consumi fuori pasto hanno la più alta diffusione nelle regioni del Nord Est e in Valle D’Aosta, ma anche in Lombardia, Emilia Romagna e Sardegna.
Se non fosse che la percentuale di quegli umbri che consumano alcolici fuori pasto è più alta che nella media italiana (2,9% contro il 2,8%) ci si potrebbe ritenere soddisfatti anche perché quelli che consumano complessivamente più di mezzo litro di alcol al giorno sono esattamente nella media (4,5).
A proposito di questo ultimo dato va anche rilevato che nel triennio 2001/2003 la percentuale si è quasi dimezzata passando dall’8,5% al 4,5%.
- Redazione
- 4 Aprile 2008










