Con 1,8 casi di aids ogni 100.000 abitanti, l’Umbria è nel gruppo di testa, al 6° posto al pari con la Toscana, delle regioni italiane ove questa malattia incide di più.
I dati vengono dal sistema di sorveglianza del registro Nazionale AIDS, attivo dal 1982 presso il Centro Operativo AIDS (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità.
I dati cumulativi notificati al COA dal 1982 al 2005 sono 56.076, di questi 43.495 (77,6%) erano casi di sesso maschile, 746 casi pediatrici (1,3%) con età inferiore ai 13 anni o con infezione trasmessa da madre a figlio e il 6,8 % erano stranieri.
A dicembre 2005, risultano deceduti 34.757 pazienti.
Dai dati del Registro Nazionale AIDS, la diminuzione dei casi di AIDS notificati e dei relativi decessi è stata registrata a partire dal 1996.
Tale diminuzione risulta correlata alla maggior efficacia delle nuove terapie antivirali ed è stata registrata anche per l’anno 2005 in cui sono stati notificati 1.577 nuovi casi di AIDS.
Sempre nel 2005, la distribuzione geografica dei casi per Regione presenta tassi di incidenza mediamente meno elevati nelle regioni meridionali rispetto a quelle settentrionali e centrali. Tassi di incidenza più elevati si registrano in Lombardia (3,9), Lazio (2,7),Liguria( 2,7) ed Emilia-Romagna(2,4).
Nel corso degli anni, si è verificato un costante aumento dell’età mediana dei casi di AIDS: nel 2005, essa è stata di 41 anni per i maschi e 38 anni per le femmine; sono stati notificati 3 casi pediatrici.
In concomitanza si osserva un aumento della proporzione dei casi che hanno contratto l’infezione per contatto sessuale; i contatti eterosessuali costituivano l’11,8% dei casi notificati nel 1994, nel 2005, sono il 42% .
Sempre dai dati di sorveglianza forniti dal COA, si evince che il quadro epidemiologico dell’HIV/AIDS sta cambiando: si osserva una stabilizzazione dell’incidenza dei casi di AIDS a livelli inferiori al 50% rispetto al 1995, anno del picco, e delle nuove infezioni da HIV.
Si rileva un incremento del numero totale di persone viventi con infezione da HIV (totale stimato di 110.000-130.000 persone con infezione da HIV al 2005 e un numero stimato di nuove infezioni HIV per anno pari a 3500).
Complessivamente, nel periodo 1985-2004, sono stati riportati al predetto sistema di sorveglianza 34.136 nuove diagnosi di infezione da HIV (24.067 maschi e 10.058 femmine).
Dai dati elaborati dal COA, come per i casi notificati di AIDS, anche tra i casi di nuove infezioni da HIV si registra un aumento dell’età mediana alla diagnosi: essa è stata di 37 anni per i maschi e 32 anni per le femmine nell’anno 2004.
In concomitanza si osserva un aumento della proporzione dei nuovi casi di infezione da HIV che hanno contratto l’infezione per trasmissione sessuale (omo-eterosessuale) passando dal 7 % nel 1985 al 57,8% nel 2004.










