In Umbria le persone obese sono una bella percentuale (9,6%) che è superiore a quella media italiana (9%). Non siamo alle percentuali a due cifre di altre regioni, ma un bel 7° posto non ce lo leva nessuno.
Se si va a guardare la situazione di quelli che sono solamente in soprappeso le percentuali si impennano e raggiungono per l’Umbria un 35%, che ci valgono un 8° posto, sempre al di sopra della media nazionale.
Quasi un umbro su due, quindi, o mangia troppo o si muove troppo poco.
L’obesità e le patologie croniche ad essa associate costituiscono un grave problema di salute e hanno un significativo impatto economico sul sistema sanitario e nazionale.
Si stima che il costo dell’obesità si avvicina a 30 milioni di euro l’anno per perdita di produttività e cure delle complicanze cliniche correlate.
I dati relativi all’eccesso ponderale in Italia pongono il nostro Paese tra i primi in Europa per la presenza di soggetti in sovrappeso e obesi.
In particolare il fenomeno dell’obesità in età pediatrica, fino a qualche decennio fa poco diffuso, è un dato allarmante in quanto evidenze scientifiche riconoscono all’obesità in età pre-adolescenziale e adolescenziale una forte capacità predittiva dello stato di obesità in età adulta.
La distribuzione territoriale mostra la presenza di una percentuale di soggetti in eccesso ponderale (in sovrappeso e obesi) maggiore nell’Italia meridionale (46,5%) e insulare (45,6%), in particolare in Basilicata (51,8%), Molise (49,5%), Sicilia (48,4%) e inferiore nell’Italia nord-occidentale (38,5%), soprattutto in Piemonte (37%).
La percentuale di popolazione obesa cresce con l’aumento dell’età (1,3% tra i 18 e i 24 anni), raggiungendo il massimo sopra i 55 anni (14,3% tra i 55 e i 64 anni e 15,7% nei 65-74enni) per diminuire nelle età più anziane (10,9% negli ultrasettantacinquenni).
La condizione di sovrappeso è più diffusa tra gli uomini (42,1%) rispetto alle donne (25,8%), mentre per quanto riguarda la popolazione obesa la differenza si riduce (9,3% degli uomini contro 8,7% delle
donne).
Tra le donne comunque l’eccesso ponderale (sovrappeso e obesità) è rilevato in maggior percentuale tra le casalinghe (43,2%) rispetto alle donne occupate (22,9%), mentre questo fenomeno non si rileva in tutte le condizioni professionali degli uomini.
L’eccesso ponderale è una condizione più diffusa nella popolazione adulta con basso titolo di studio (licenza elementare o nessun titolo: 58,8%) e riguarda sia gli uomini che le donne in qualsiasi fascia di età.










