Continuiamo a ricevere centinaia di segnalazioni in ordine alla nuove decisione del sindaco di chiudere l’accesso al centro storico dei mezzi pubblici, istituendo un nuovo capolinea ai piedi dell’ascensore di Porta Orvietana.
Mentre in campagna elettorale, il sindaco e la sua maggioranza hanno speso quintali di parole a favore del trasporto pubblico e della tutela del centro, improvvisamente è stata assunta questa decisione, che ha lasciato tutti sconcertati.
Dalle zone periferiche della città, dalla stazione ferroviaria, dalla frazioni
limitrofe, non c’è più alcun mezzo pubblico che porti la gente in centro, a
meno di coincidenze assurde e numerosi cambi di mezzi.
La decisione ha fatto di Todi l’unica città del mondo che inibisce l’uso dei
mezzi pubblici.
E così, mentre dappertutto si chiude il centro storico al traffico privato,
incrementando il trasporto pubblico, le menti geniali dei nostri amministratori hanno scelto la strada contraria.
Non si riesce davvero a comprendere quale sia stata la motivazione che ha portato ad una simile scelta.
Anche perché lo spostamento del capolinea è avvenuto soltanto per i turisti e i cittadini, mentre per quanto riguarda le scuole, è stato già annunciato che, da Settembre, i pulmann continueranno liberamente a salire in centro e a far capolinea, come sempre, in piazzetta Jacopone.
Le voci più maliziose (ma anche meglio informate), dicono che la improvvisa decisione, che ha colto tutti impreparati ed ha stravolto quanto dichiarato in campagna elettorale, sia stata assunta in concomitanza con una nuova iniziativa “imprenditoriale” aperta in prossimità dei Giardini pubblici.
E così la decisione sarebbe stata presa proprio per spostare il capolinea
turistico di fronte al nuovo bar aperto dal capogruppo del Partito Democratico.
Sarà vero che l’interesse era deviare il traffico ordinario, in quanto gli
studenti non si fermano al bar ?
Speriamo e vogliamo credere di no.
Anche se trovare una spiegazione logica all’operato del sindaco e della sua
maggioranza è impresa davvero impossibile.
Se il problema, infatti, fossero i pulmann di grandi dimensioni, sarebbe
bastato concordare con Umbria Mobilità un sistema di navette o di minibus,che avrebbero permesso di conciliare le esigenze di tutti.
Forza Italia continuerà a lavorare affinché la decisione sia rivista.
- Forza Italia Todi
- 23 Luglio 2014









