L’Umbria, con 101,45 milioni di euro, occupa il sedicesimo posto nella graduatoria fra le regioni nelle quali gli evasori sono stati scovati e costretti a pagare. A guidare la graduatoria Roma e Milano.
La capitale è al primo posto in assoluto ma l’incasso per ruoli di enti non statali, una voce marginale per quasi tutte le altre province, a Roma supera i 202 milioni (ma comprende, oltre alle sanzioni per la violazione del codice della strada, anche tutti gli altri tributi locali). Nel Sud ai primi posti c’è la Campania.
A fronte di cifre pari ad oltre mezzo miliardo di euro, incassate da Equitalia in grandi metropoli, ci sono anche province dove gli incassi si fermano a pochi milioni. È il caso di Vibo Valentia, dove la riscossione è di poco superiore ai 10 milioni; a Sondrio siamo anche sotto questa soglia.
La riscossione relativa alle entrate erariali e previdenziali, pari al 7% del carico netto, nel 2005, ai 3,5 miliardi nel 2006, pari al 7,2%, ha raggiunto i 5,4 miliardi nel 2007, pari al 10%.
Il recupero dei crediti fiscali lo scorso anno sarebbe avvenuto in maniera più soft rispetto agli anni passati: meno pignoramenti e meno ‘ganasce’ fiscali.
Anche le iscrizioni ipotecarie sono diminuite di oltre il 10%.
- Redazione
- 13 Aprile 2008










