“Leggo con piacere come la dottoressa Romina Perni, consigliere del PD già DS, abbia rettificato il tiro, riguardo alla vicenda del senso unico in via XXV Aprile a Todi, togliendo dalla croce un funzionario della Polizia Municipale.
Dico questo non tanto per fare il difensore d’ufficio del funzionario in questione, sicuramente non ne ha bisogno, ma perché in questo episodio ancora una volta è emerso un atteggiamento dei consiglieri del PD e prima dei DS che va fermamente stigmatizzato: l’attacco al dipendente comunale.
Questo attacco è tanto più grave in quanto viene da chi dovrebbe essere il paladino dei “Lavoratori”.
Io mi sono chiesto perché? Perché prendersela con chi, dipendente comunale, nell’ottemperare al proprio dovere, compie un atto, un’azione,un provvedimento conseguente ad una richiesta proveniente dall’esecutivo?
L’unica risposta che riesco a darmi è che questi signori, che criticano il centrodestra ed il demone Berlusconi di “aziendalismo”, non hanno il senso dello Stato, del dovere, delle Istituzioni. Evidentemente, per i consiglieri del PD, il dipendente comunale non deve rispondere a chi, legittimamente eletto, governa la città ma deve invece rendere conto a chi, nel passato gli ha fatto grazia del posto di lavoro che occupa.
Questo d’altra parte spiega molte cose. Spiega perché l’undici giugno 2007, giorno della vittoria del sindaco Ruggiano, i dipendenti comunali a Todi fossero la bella cifra di 163 (oggi sono 150 per lo più per effetto dei pensionamenti).
Negli anni passati si è utilizzato il Comune di Todi come fosse un’agenzia di collocamento facendo clientelismo e assistenzialismo a spese della comunità, utilizzando le tasse dei tuderti per pagare stipendi e consulenze invece che per dare servizi e creare infrastrutture (per avere un termine di paragone il comune di Marsciano, che oggi ha circa 1.000 abitanti in più del nostro, ha circa 70 dipendenti, meno della metà, ma forse quelli sono marziani).
Quello che consegue a questo è che il dipendente comunale, come suo primo dovere, dovrebbe rispondere al proprio “padrino” a chi gli ha fatto “dono” del posto di dipendente pubblico e non fare quello per il quale è pagato (generalmente poco).
In questa ottica si inquadrano i numerosi attacchi fatti ai funzionari comunali, utilizzando a pretesto delle presunte irregolarità, colpevoli in realtà di aver fatto correttamente il proprio dovere nell’interesse del Comune di Todi e per non aver rispettato “la consegna”: mettere i bastoni tra le ruote all’Amministrazione Ruggiano.
D’altra parte, anche se il signor Veltroni oggi si fa portavoce della meritocrazia, qui esce la natura degli ex comunisti che antepongono gli interessi di partito a tutto, anche a quelli della comunità: non conta la capacità e la dedizione al lavoro, conta la fedeltà al partito.
Quello che ha detto il sindaco Ruggiano ai dipendenti è stato questo: ragazzi dobbiamo tutti lavorare per questa città, ciascuno per le proprie competenze e capacità, non mi interessa se avete una tessera in tasca, ne tanto meno quale essa sia, l’importante è che facciate il vostro dovere.
Nessuno vuole mettere in discussione la posizione dei dipendenti comunali, come che questa sia maturata, ma ognuno deve assolvere ai compiti per i quali è retribuito. In questa ottica si inquadra la conferma della maggioranza dei capiservizio e l’avvicendamento nella dirigenza dell’Urbanistica e dell’Ufficio Tecnico.
Tra l’altro penso sia ora di smettere di fare illazioni, al limite della calunnia, su un professionista solo perché campano, ma non erano gli uomini e le donne del centrosinistra aperti e tolleranti verso gli “altri”? O forse questo vale solo se sono extracomunitari e clandestini, meglio se delinquenti da recuperare alla civiltà.
In conclusione cari consiglieri del PD, se volete che Ruggiano e la sua “congrega” faccia le valigie ed esca dai Palazzi Comunali, abbiate il coraggio di dirlo a testa alta, agite di conseguenza e non cercate di far fare il lavoro sporco a chi la mattina timbra il cartellino in Comune e con lo stipendio ci mantiene la famiglia”.
Stefano Marchetti – capogruppo Alleanza Nazionale Todi










