A Collevalenza di Todi, quest’estate, la tradizionale Festa nel Castello non si farà. La notizia è stata data sull’ultimo giornalino parrocchiale dal presidente del comitato Alessandro Trappolini.
La festa paesana, che è da sempre uno strumento che permette di rivitalizzare il paese e di reperire i fondi necessari per alcune esigenze della collettività frazionale: vedi il rifacimento della chiesa parrocchiale, il primo stralcio dei lavori nel campo sportivo, fino ad arrivare oggi al prossimo intervento che consentirà la nascita della lungamente attesa area verde frazionale, che si andrà a realizzare con il sostegno del Comune.
“Mentre tutti i fondi sono stati impegnati per queste cose – scrive Trappolini – negli anni è stato fatto l’errore di non prevedere quello che ormai non si può rimandare: dotarsi di spazi e attrezzature idonee a far sì che la festa possa sopravvivere. Purtroppo i regolamenti che disciplinano questi piccoli eventi stanno diventando sempre più rigidi e soprattutto le sanzioni sempre più severe. Potevamo utilizzare i fondi “risparmiati negli anni” (circa 20.000 euro) per cercare luoghi idonei e noleggiare le strutture necessarie – continua Trappolini – ma, visto che i proventi degli anni scorsi dovranno essere destinati alla realizzazione dell’area verde, ci è sembrato più corretto fare la scelta, che potrà sembrare impopolare, di concentrarci su quel progetto, impegnandoci da subito a creare i presupposti affinchè il prossimo anno la festa possa essere realizzata magari in quella zona”.
Per non perdere comunque del tutto la continuità si sta perfezionando una collaborazione tra il circolo Anspi di Collevalenza e il circolo di Selvarelle, finalizzata ad una festa organizzata insieme per quest’anno nel nuovo spazio pubblico di Selvarelle Basse dal 26 giugno al 6 luglio.
Le due parrocchie per quest’anno dunque si consorzieranno e si stringeranno insieme per fare una festa in onore dei Santi Giovanni Battista e S. Martino.
Si avranno anche celebrazioni religiose comuni per rinsaldare l’amicizia tra parrocchie vicinorie e creare solidarietà, che in passato ha dato già frutti con la ristrutturazione della Chiesa della Madonna di S. Martino, cui hanno collaborato moltissimi parrocchiani colvalenzesi, per iniziativa di D. Piero Dal Zotto, parroco emerito ed estrenuo difensore della proprietà della stessa chiesina.










