Un’apertura con molte aspettative per il Todi Festival che, con “Intervista immaginaria a Marina Berlusconi”, ha suscitato l’interesse del pubblico e dei media, prima ancora che i personaggi varcassero il sipario del Teatro Comunale. Il sold out al botteghino era già stato annunciato qualche giorno fa e , puntualmente, tutti e 500 i posti del Teatro tuderte sono stati occupati da un pubblico, inizialmente molto galvanizzato per l’evento, che poi ha avuto qualche “calo d’attenzione” durante lo spettacolo.
Nonostante le diverse critiche venute da parte del pubblico, lo spettacolo “Intervista a Marina Berlusconi” interpretato da un cast capeggiato da una Laura Lattuada in splendida forma ha saputo reggere la scena, anche grazie agli allestimenti scenici e musicali, messi in opera da circa 50 tecnici. Un compito impegnativo quello di vestire i panni, anche se griffati, di Marina Berlusconi, figlia di Silvio Berlusconi e imperscrutabile personaggio dei giorni nostri. Marina, tra le donne più ricche e in vista del Mondo, ha da sempre stuzzicato l’immaginario, sia dei media, che della gente, proprio per questo suo continuo barcamenarsi tra una vita pubblica ingombrante e un lato privato volutamente tenuto al riparo. Oltre alla protagonista Laura Lattuada, il palco tuderte ha visto susseguirsi i tanto amati quanto odiati “giornalisti”, interpretati da Rosalina Neri, Piero Baldini, Stella Piccioni e Giacomo Troianiello. Giancarlo Picci, invece, era la “voce fuori campo” e i suoi interventi dalla platea e dai palchi – con citazioni da Goethe, Shakespeare, Brecht- hanno dato un valore aggiunto all’intero spettacolo.
Il testo dello spettacolo, scritto dalla giornalista e scrittrice Emilia Costantini, è rimasto fino all’ultimo “segreto” nel contenuto e nei dettagli, per non rovinare la sorpresa del debutto agli spettatori. Mossa vincente perché è stata mantenuta vigile l’attenzione dello spettatore, o almeno di quello spettatore che non era presente esclusivamente per fare numero. “Una metafora sul potere dinastico – spiega Emilia Costantini – declinato in vari modi: finanziario politico e mediatico”. Uno spettacolo che ha rotto le righe ed è stato in grado di scuotere gli animi, in un periodo in cui, quasi tutti, siamo stati abituati a prodotti preconfezionati, che seguono sempre le solite regole e gli stessi schemi.
Un Todi Festival che farà parlare di sé, nel bene e nel male, poiché in molti si staranno ancora concentrando sul perché Marina Berlusconi sia stata rappresentata in questo o quel modo, non considerando che, se – come ha precisato l’autrice – “il teatro è finzione”, allora si sta semplicemente parlando di qualcosa di “Immaginario”.
Giudizi non proprio positivi sono venuti dalla critica, che ha espresso molte perplessità sulla qualità e lo spessore del copione ed anche sulla qualità della recitazione e dei suoi interpreti. Il Todi Festival dovrà provare a riguadagnarsi la fiducia nei prossimi spettacoli in programma.

























