C‘è qualcosa di strano nell’aria, anche se quest’anno il caldo non ha stressato il corpo e le menti.
Ma di menti impazzite ce ne sono tante in giro ed ora, dopo quelle degli uomini che hanno provocato fatti tragici in Italia come nel mondo, anche gli animali mostrano una maggiore aggressività.
In una stalla di una famiglia di agricoltori nel comune di Collazzone, esattamente in località Casalalta, una mucca, forse infastidita da qualche insetto, oppure da altro, ha colpito con le corna il ventre di un uomo di 61 anni, provocando una ferita importante, che ha richiesto numerosi punti di sutura dei sanitari del Pronto Soccorso.
L’agricoltore è stato successivamente ricoverata presso la S.C.di Chirurgia Generale dell’ospedale di Perugia con una prognosi di venti giorni.
Un altro infortunio, avvenuto nel comune di Magione in un poligono di tiro, ha fatto approdare un uomo all’ospedale perugino.
Per cause che andranno meglio accertate, un’arma da fuoco-
verosimilmente una carabina utilizzata da un esperto tiratore con regolare abilitazione al tiro- ha ferito accidentalmente al volto e ad una clavicola un giovane perugino di 26 anni.
A provocare le lesione sarebbe stato un proiettile esploso in maniera non corretta; gli esperti lo definiscono causato da ” schegge di proiettile di ritorno”.
Come nel primo caso anche in questo l’arrivo in Pronto Soccorso è avvenuto con mezzi propri dei familiari delle vittime.
Le ferite sono state medicate e suturate ed i sanitari hanno disposto il ricovero presso la S.C.di Otorinolaringoiatria in considerazione della ferita sotto orbitale. Anche in questo caso la prognosi è stata fissata in venti giorni










