Il Todi Festival sta proseguendo la sua corsa, lasciandosi alle spalle la “falsa partenza” della serata inaugurale con lo spettacolo “Intervista immaginaria a Marina Berlusconi”, scritto da Emilia Costantini e diretto da Filippo Crivelli, che continua però ad essere al centro di un intenso dibattito mediatico.
Da un lato, infatti, Il Corriere della Sera, Repubblica, Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano fanno una cronaca dello spettacolo riportando applausi in sala ma anche i fischi politici. “In teatro – scrive Silvia Fumarola su Repubblica – Marina è diventato personaggio, come il padre, che appare come Meckie Messer dell’Opera da Tre Soldi di Brecht”
Dall’altra, i giornali della famiglia Berlusconi parlano di un flop, titolano sul fallimento della presunta manovra anti-Marina Berlusconi che il Todi Festival avrebbe improntato. “La brutta inquisizione”, dichiara perentoriamente Libero.
Del resto, il clima era caldo anche nei giorni precedenti la “prima”: i due fronti editoriali si erano già dichiaratamente schierati e si erano lanciati un non tenero scambio di vedute, pur non conoscendo il testo dello spettacolo.
Prima l’intervista di Sandra Amurri (Fatto Quotidiano) a Laura Lattuada, che ha vestito i panni della “first daughter”, in cui la giornalista proponeva un confronto tra i caratteri di Marina e dell’attrice. Poi la risposta in prima pagina di Stefano Borgonovo (Libero): “non paga l’attrice si lascia andare in compagnia dell’intervistatrice Sandra Amurri, la quale aggiunge che Marina è sì “una donna di pietra, ma è stata “poi rimodellata dallo scultore nel corso degli anni. Già non sapendo dove colpire per far male, le due signore se la godono come matrone al mare che spettegolano delle tette altrui”.
“Le diatribe politiche – dice il Direttore Artistico Silvano Spada – dei quotidiani nazionali non mi riguardano, dico però che per definizione un Festival è clamore quindi ben vengano le varie prese di posizione”.
- Redazione
- 24 Agosto 2014










