Per sconfiggere la Co2 due ricerche stanno provando ad utilizzare il gas killer dell'ambiente per produrre polimeri

La Co2 è l’incubo del mondo moderno, si cerca di produrne il meno possibile ed ora si cerca di “metterla sotto il tappeto” immagazzinandola sotto terra nella speranza, perché non ci sono certezze, che ciò non provochi ancora più danni.
Ma in un futuro prossimo l’anidride carbonica potrebbe essere trasformata in policarbonato, un polimero di cui si utilizzano milioni di tonnellate ogni anno per la produzione di lenti, occhiali, bottiglie, e cd e dvd.
Lo hanno affermato due esperti, uno tedesco e uno giapponese, al congresso della Società Chimica Americana in corso a New Orleans. “La CO2 è facilmente estraibile soprattutto dai fumi delle industrie e delle centrali a carbone” – ha spiegato Thomas Muller, ricercatore di un nuovo centro voluto dall’università di Aachen e dalla Bayer.
Il processo che sta studiando Muller trasforma l’anidride carbonica in policarbonato, un polimero di cui si utilizzano milioni di tonnellate ogni anno appunto per la produzione di lenti, occhiali, bottiglie, e appunto Cd e Dvd.
La gara a chi riesce a sviluppare prima una procedura economica per questa operazione ha almeno un altro concorrente in Toshiyasu Sakakura, dell’istituto per la tecnologia di Tsukuba, in Giappone, che al congresso ha esposto la dimostrazione, finora solo su piccola scala, della possibilità di convertire la Co2 in uretano e carbonato, i mattoni costitutivi di un grande numero di polimeri.
“Le prime bottiglie fatte con Co2 riciclata sono più vicine di quanto si pensa – spiega Muller – secondo me basteranno pochi anni per la loro realizzazione”.

condividi su: