Da oggi al 2012 la produzione dall'eolico e dal solare conoscerà un incremento di quattro volte superiore a quello derivante da centrali atomiche

Secondo i dati elaborati dal Gse, in Italia, la potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal Conto Energia ha raggiunto, a fine febbraio, oltre 83 MW su tutto il territorio nazionale e gli incentivi finora corrisposti ammontano a 15 milioni di euro.
Complessivamente, tra vecchio e nuovo Conto Energia, sono entrati in esercizio 8.030 impianti, di cui 3.911 di piccole dimensioni (compresi tra 1 e 3 kW), 3.583 medi (tra 3 e 20 kW) e 536 di grandi dimensioni (oltre 20 kW).
Le Regioni con una maggiore potenza installata sono Trentino Alto Adige (9,5 MW) e Lombardia (8,9 MW), mentre quelle più in ritardo sono il Molise (139 kW) e la Valle d’Aosta (106 kW).

Ma la corsa è velocissima. Lo rende noto Qualenergia.it secondo la quale, dopo meno di due mesi  il fotovoltaico italiano ha superata la soglia psicologica dei 100 MW incentivati con il conto energia. Nel solo 2008 sono 28,5 i megawatt entrati in esercizio: ogni settimana, in media, 226 impianti per una potenza di 1,9 MW.
Oggi, gli impianti fotovoltaici in Italia, in esercizio e incentivati con il meccanismo del Conto Energia (vecchio e nuovo), sono 9.730 per una potenza di 100,61 MWp.
Un dato che va rimarcato e che può, di diritto, entrare nella storia nazionale dello sviluppo di questa tecnologia. Nelle prime 15 settimane del 2008, gli impianti entrati in esercizio sono cresciuti al ritmo di 226 e di 1,9 MWp di potenza per settimana.

Il ritmo di crescita del fotovoltaico e dell’eolico ha dato luogo a conclusioni incoraggianti da parte del direttore scientifico del Kyoto Club, Gianni Silvestrini, che relegano a medio termine il nucleare a procedura obsoleta e minoritaria.
Nel periodo 2008-12 la produzione addizionale di elettricità solare ed eolica sarà almeno 4 volte superiore rispetto al contributo aggiuntivo netto del nucleare
, considerando cioè anche le chiusure di vecchie centrali.
Un dato importante per indirizzare le politiche energetiche dei prossimi anni, sempre che ci sia chi voglia ascoltare.
Il contributo del fotovoltaico potrebbe crescere considerevolmente e sfiorare nel quinquennio di Kyoto (2008-12) una quota pari al 40% del contributo netto nucleare. Conteggiando anche il solare termodinamico il valore della produzione solare risulterà anche maggiore”.

condividi su: