Il progetto dello psicologo della strada, Stefano Pieri, coinvolge quattro classi della primaria dell'istituto comprensivo "Ciuffelli"

È in pieno svolgimento presso l’Istituto Comprensivo “Ciuffelli” di Massa Martana il progetto psicopedagogico “Una scuola per amare”, ideato dallo Psicologo della strada Stefano Pieri, che per il quinto anno viene realizzato presso l’istituto massetano.
Tale continuità nel tempo (che è il presupposto fondamentale per la buona riuscita del progetto) è stata possibile, oltre che per i risultati positivi ottenuti finora, grazie anche alla disponibilità del Comune e dell’assessore alla cultura e ai servizi sociali Emanuela Fabi, che sostiene il progetto fin dal primo anno.
“Una scuola per amare” coadiuva le attività previste dal POF (Piano dell’Offerta Formativa) dell’istituto volte all’educazione affettiva dei giovani, per aiutarli a superare l’emergente analfabetismo emotivo proprio delle generazioni attuali e per guidarli in un percorso di studi attento alla costruzione integrale ed armonica della persona.

Quest’anno sono coinvolte nell’iniziativa quattro classi della scuola primaria, due seconde e due quarte. Il lavoro sui bambini delle seconde, che partecipano per la prima volta, consiste essenzialmente nella presentazione e spiegazione del ruolo dello psicologo.
Per quanto riguarda invece gli studenti delle quarte, che partecipano al progetto per il terzo anno consecutivo, Pieri sta facendo su di loro un intervento più specifico sul concetto di comunicazione.
Il tema principale degli incontri con i bambini delle quarte è la rivalutazione delle emozioni nel contesto comunicativo in un clima di empatia.

La rivalutazione delle emozioni consentirà agli alunni di avere una percezione più raffinata della realtà, che sarà loro d’aiuto per capire come comportarsi nelle varie situazioni che affronteranno, fornendo loro così gli strumenti per superare difficoltà piccole e grandi.
Ai lavori nelle classi partecipano anche due collaboratori del dottor Pieri: il dott. Edoardo Lombardozzi, laureato in Scienze dell’Educazione, che affronta insieme agli studenti delle seconde il tema del rapporto tra musica e creatività e con quelli delle quarte il concetto di gruppo e l’importanza che esso può avere nel processo di crescita dell’individuo, e Vieri Venturi, esperto di Diritto con esperienze d’insegnamento che tiene agli alunni una lezione sul rispetto dei diritti umani.
Il programma prevede inoltre una serie di incontri pomeridiani con le insegnanti referenti delle classi, e un servizio di sportello psicologico rivolto ai genitori dei bambini coinvolti nel progetto.

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