A tre giorni dalla chiusura delle urne, arriva l’analisi del voto da parte del Partito Democratico di Todi. Analisi particolarmente attesa, vista la particolare situazione politica cittadina, che vede il Comune governato per la prima volta da un’Amministrazione di centrodestra alle prese con una “controversa” approvazione del bilancio preventivo.
I numeri sono noti: a livello comunale 4.341 elettori tuderti hanno scelto di dare fiducia a Walter Veltroni e 4.056 hanno riconosciuto nel progetto del Partito Democratico il disegno migliore. “Si tratta di un risultato che sfiora il 40% delle preferenze espresse, un dato – commenta il coordinatore del Pd Carlo Rossini – particolarmente incoraggiante, in quanto si tratta di quasi 800 elettori in più rispetto a quanto ottenuto dalla nostra lista per le elezioni comunali 2007: ciò conferma la bontà dell’attività svolta e la necessità di continuare a lavorare in questa direzione, con un’azione decisa sia di opposizione, sia di proposte politiche e programmatiche alternative per la crescita e lo sviluppo della città”.
Dopo aver definito il recente voto “un segnale di grande speranza che affonda le proprie radici nella storia di Todi”, il comunicato del Partito Democratico ripercorre le vicende elettorali tuderti degli ultimi anni e, aggregando i dati delle forze politiche come se il PD e il PDL fossero già esistiti, fornisce il seguente quadro:
Elezioni politiche del 1996: PDL 43,53%; PD 32,50%
Elezioni politiche del 2001: PDL 43,76%; PD 30,05%
Elezioni politiche del 2006: PDL 39,12%; PD 32,64%
Elezioni politiche del 2008: PDL 42,6%; PD 36,7%
“Se si studiano con attenzione i dati – sottolinea Rossini – nel 2006 il centrodestra nel suo complesso arrivava a sfiorare il 51% e oggi, mentre è al governo della città, raggiunge la maggioranza assoluta dei consensi solo se si considera ancora organico il 4% dell’UDC, forza non più rappresentata né in Giunta, né in Consiglio e, a livello nazionale, ormai su un fronte opposto al centrodestra. Se si confrontano, inoltre, gli stessi dati con quelli delle amministrative del 2002 e del 2007 si scopre che il voto di opinione e moderato delle Politiche ha sempre dato fiducia alle forze del centrosinistra per ciò che riguarda il governo della città; anche nel 2007, quando le liste di centrosinistra hanno raggiunto il 53% ed eletto la maggioranza in Consiglio comunale. In quel 53% il PD raggiungeva 3.270 preferenze, pari al 32%. Oggi le preferenze sono 4.057, quasi 800 in più”.
Le conclusione a cui addiviene il PD di Todi sono dunque di segno opposto a quelle fatte nei giorni scorsi negli ambienti cittadini del centrodestra. “Dopo un anno all’opposizione – si legge nel comunicato – l’area politica del Partito Democratico si consolida in maniera sostanziale sia in termini percentuali sia, soprattutto, in numeri assoluti. Nel complesso, quindi, questi dati ci fanno riflettere, come centrosinistra tutto, ma non ci impediscono di lavorare con serenità, lontani da letture distorte che registrano una marcata sofferenza laddove non c’è ed un euforico autocompiacimento laddove sarebbe meglio non ci fosse”.
I dati – conclude la nota del PD con evidente riferimento anche alle battaglie contigenti sul bilancio –incoraggiano la nostra azione politica, che sarà indirizzata a dare un nuovo governo di centrosinistra all’Amministrazione comunale di Todi ed avviare, così, una nuova stagione”.









