L’intervento del dirigente scolastico del “Liceo Jacopone da Todi”, Prof. Sergio Guarente, alla cerimonia di inaugurazione della sede della Fondazione.

Gentili Signore e Signori,

sono davvero emozionato e orgoglioso per  l’evento di questo pomeriggio, in cui celebriamo l’inaugurazione della nuova sede della Fondazione “Fra Jacopone da Todi”, collocata nei locali di questa sede del Liceo “Jacopone da Todi” che si affacciano sulla Piazza del Mercato Vecchio. Questa sede, adeguata negli spazi e di assoluto rilievo nell’ubicazione, contiene al suo interno uno scrigno prezioso, ossia lo straordinario Archivio raccolto con competenza e dedizione negli anni da Don Mario Pericoli, la cui ammirevole figura di ricercatore e di studioso ha rappresentato una presenza di grande rilevanza nella vita culturale e sociale della nostra città.
L’inaugurazione di una biblioteca o di un archivio rappresenta sempre un evento di cui gioire ed essere felici, perché ci permette di affermare che la memoria ha vinto sull’oblio, che l’Eunoè, il fiume del ricordo, ha prevalso sul Lete, il fiume dell’oblio. Infatti, il pensiero rammemorante – custodito nei documenti e nei libri, nelle testimonianze e nei ricordi – preserva l’identità e l’essenza delle civiltà e delle comunità, gettando un ponte tra il passato, il presente e il futuro, rivelando il senso che collega il filo della storia, ed offrendo alla nostra umanità un orientamento sicuro per affrontare con determinazione e fiducia le sfide della vita e del mondo.
Certo, l’amore per la storia e per le tracce del passato non va considerato come fine a sé stesso, come una pura esercitazione di storia antiquaria, contro la quale lanciava i suoi strali Friedrich Nietzsche in una delle sue celebri Considerazioni inattuali. Ma se, appunto, la ricerca e lo studio del mirabile percorso umano nel tempo e nello spazio diventa lievito di una formazione vasta e articolata, in grado di indirizzare criticamente le nostre scelte e di contribuire alla costruzione di una autentica coscienza civica, allora possiamo certamente consentire con la bellissima espressione di Benedetto Croce, per cui “la storia è sempre contemporanea”.
In questo senso, la nuova collocazione dell’Archivio di Don Mario Pericoli  costituisce una opportunità di grande importanza per i giovani della nostra città, ed in particolare per gli studenti del Liceo “Jacopone da Todi”, la cui formazione potrà certamente risultare arricchita dall’incontro con il materiale librario e documentario dell’Archivio, incoraggiando la naturale curiositas giovanile e l’autonomia dello spirito.
Al contempo, la prospettiva di una piena fruizione di questo rilevante patrimonio storico e archivistico da parte degli studiosi e dell’intera collettività cittadina  rappresenta un momento altamente significativo per la vita civile e culturale di Todi, valorizzandone ulteriormente la peculiarità di luogo della storia e dell’arte, della bellezza del sapere e dell’ingegno, in cui gli archivi e le biblioteche svolgono un ruolo di indubitabile rilievo, perché, come scrive brillantemente un acuto filosofo inglese contemporaneo, Anthony Clifford Grayling, “una biblioteca è come un alveare nel quale sia custodito il miele: essa contiene parte del prodotto migliore, più dolce e nutriente, dell’esperienza umana”.

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