Un anziano rigattiere folignate aveva creduto, si era nel febbraio 2007, di fare un affare quando, con l’intermediazione di una donna polacca, riuscì ad acquistare una trentina di icone.
L’affare si concretizzò con l’impegno dell’anziano a pagare, tramite agenzie di money transfer, i 13 mila euro richiesti.
Quando però il rigattiere cercò di vendere le icone la gran parte degli acquirenti potenziali gli dissero che le “opere sacre” erano di scarso valore.
Così il rigattiere, smise di inviare soldi in Polonia ma da qui presto arrivarono gli “esattori”: quattro o cinque persone con un pulmino.
Il rigattiere venne caricato sul mezzo e due polacchi (ma sembra ci fosse un terzo uomo) lo incappucciarono e lo nascosero sotto delle coperte, cominciando un viaggio verso il confine Nord-Est dell’Italia.
Durante il viaggio, l’anziano venne percosso più volte e, prima di essere abbandonato in una zona di campagna nei pressi di Udine, venne rapinato di tutti gli oggetti in oro che aveva addosso.
Ora, seguendo il flusso di denaro inizialmente pagato, la polizia di Foligno ha identificato due dei presunti responsabili dei reati commessi ai danni del rigattiere, che vanno dal sequestro di persona alla violenza privata, dalle lesioni dolose all’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, alla rapina.
I due sono stati arrestati nel corso dell’ultima settimana a Varsavia e verranno trasferiti nei prossimi giorni al carcere romano di Regina Coeli.
- Redazione
- 18 Aprile 2008










