Un'indagine partita da Gorizia e che ha portato al sequestro di 340 chilogrammi di hascisc ha avuto sviluppi anche in Umbria

Oggi Terni è stata al centro della cronaca nera.
Una operazione della polizia, denominata “Tangor”, si è conclusa stamani con l’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e con una trentina di perquisizioni nelle province di Milano, Bergamo, Terni, Treviso e Udine. Sono stati utilizzati anche cani antidroga e sono stati sequestrati 800 grammi circa di hascisc e 6.000 euro provenenti dall’attività di spaccio.
La Polizia di Gorizia, nel corso delle indagini, ha arrestato 13 persone (di cui otto in flagranza) e sequestrato 340 chili di hascisc. L’organizzazione era composta da cittadini marocchini ed aveva base nella provincia di Udine ma diramazioni anche nelle altre province del nord ed in Umbria.

E sempre un marocchino di 31 anni è stato protagonista di un movimentato arresto a Terni, da parte dei carabinieri, per avere aggredito i militari intervenuti in un bar della città dove l’uomo, ubriaco, stava importunando clienti e passanti.
È accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e di inottemperanza al decreto di espulsione emesso dalla questura di Perugia.

Sempre i carabinieri di Terni, nel prosieguo di indagini su reati contro il patrimonio iniziate nel mese di novembre dello scorso anno e che avevano portato a degli arresti, sono risaliti a due campani accusati di ricettazione.
Si tratta di un napoletano di 28 anni e di un quarantaseienne di Casoria, risultati già inquisiti in passato.
I due sono stati trovati in possesso di una Fiat Punto e di un telefono cellulare risultati rubati a un ternano.

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