La sentenza della Corte di Cassazione è attesa nel pomeriggio, ma la pubblica accusa è per assolvere chi coltiva la canapa indiana per uso strettamente personale

La sentenza della Corte di Cassazione è attesa nel pomeriggio, ma nel parere espresso stamattina dal Procuratore Generale, che doveva far conoscere il suo parere, c’è un assenso alla coltivazione domestica di qualche piantina di cannabis.
Questo nel caso in cui si effettui la coltivazione di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti adducendo come giustificazione la destinazione ad uso personale del prodotto ricavabile dalle stesse e quindi che le piantine non abbiano una produzione tale da rendere possibile la cessione dei semi anche a terzi.

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