La città ancora divisa sulla festa della Liberazione: il Partito Democratico accusa Ruggiano, sindaco della destra, di aver impedito alla banda musicale di suonare la canzone simbolo della Resistenza

A Todi i festeggiamenti per il 25 aprile marcano ulteriormente la distanza fra l’Amministrazione comunale e l’opposizione di centrosinistra. “Ruggiano – scrive il Partito Democratico – ci aveva fatto credere che per il 25 aprile 2008 avrebbe messo da parte la faziosità, la partigianeria delle posizioni e che insieme si sarebbe potuta festeggiare una data che ha rappresentato lo spartiacque fra il periodo legato alla mancanza di libertà e di democrazia rappresentato dal fascismo e dall’occupazione nazista, con la riconquista per tutti della libertà e della democrazia”.
Dopo aver ricordato come negli anni passati la giornata fosse un ritrovarsi con coloro che hanno vissuto quei momenti in prima persona, per portare un fiore a coloro che non hanno potuto godere il frutto del loro stesso sacrificio ed ascoltare insieme “Bella ciao”, il Pd accusa Ruggiano di non aver reso possibile neppure questa semplice ma significativa cosa.

“Ci è stato vietato – si legge nel comunicato – con una ‘semplice raccomandazione’ che il sindaco, che non chiameremo più da questo momento in poi di Todi ma, della destra, ha rivolto ‘amabilmente e con il sorriso sulle labbra’ alla Banda di Pantalla. Per il sindaco della destra far suonare “Bella ciao” il giorno della Liberazione è stato ritenuto disdicevole e motivo di divisione”.
Com’era stato già per il 4 novembre, Todi continua a vivere spaccata. “La faziosità, mascherata dalle parole che dicevano ben altro – attacca ancora il PD – è venuta fuori. Il livore, perché così è stato vissuto, per anni probabilmente represso, non è stato più contenuto ed ha potuto trovare, in questo comportamento incomprensibile, la sua realizzazione. Nemmeno il rivestire una carica pubblica, istituzionale, come quella di sindaco ha potuto frenare tale impulso, ma vogliamo ricordare ancora una volta che si è sindaco perché si sono vinte le elezioni ed una parte maggioritaria della città ci ha votato, ma poi, subito dopo, si è sindaco dell’intera città ed all’intera città si deve rispetto, sempre!”.

Nell’osservare come la proclamazione di “Bella ciao” fuori legge sia avvenuta “come un sol’ uomo, quasi con un passa parola, da parte di certi sindaci, con la s minuscola“, il Partito Democratico di Todi che, “malgrado il centrosinistra abbia perso le elezioni, non è stato perso il senso della memoria, del rispetto, della coerenza, della dignità, né tanto meno si è abdicato nei confronti di nessuno: siamo più determinati che mai – conclude la nota – a batterci per la libertà e la democrazia, in particolar modo quando si vedono segnali così inquietanti quali sono quelli di censurare una canzone che ha fatto la storia d’Italia”.

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