Il partito di maggioranza difende il comportamento dell'Amministrazione Ruggiano in merito alla presentazione della struttura messa a servizio del Centro per i disturbi del comportamento alimentare

E’ il Pdl di Todi a farsi carico di rispondere all’attacco del Partito Democratico sulla vicenda della “Casa di Pandora”, struttura residenziale messa dall’Etab a disposizione dei pazienti del Centro per i disturbi del comportamento alimentare, con una cerimonia pubblica tacciata dall’opposizione di essere una sorta di “ri-inaugurazione”.
Avremmo potuto comprendere le critiche all’Amministrazione Ruggiano – è scritto in un comunicato – qualora questa avesse dimostrato di prestare scarsa attenzione ad un “Servizio di Eccellenza Nazionale” della Asl 2, vanto ed orgoglio della nostra città. Ci saremmo potuti attendere un intervento critico motivato da tagli di fondi e di risorse o ad una palese mancanza di sensibilità da parte del Comune e più in generale dagli esponenti del centrodestra sul tema dei disturbi alimentari. E invece – commenta il Pdl – dobbiamo ancora una volta tristemente registrare un intervento critico e ironico, che cerca ad ogni costo di dare connotazione politica ad iniziative che di certo politiche non sono“.

Il Pdl non ci sta a vedere l’Amministrazione sempre sotto tiro, tanto meno in questo frangente. “Il rimarcare, attraverso il momento di confronto/dibattito svoltosi nel corso della cerimonia, il prezioso lavoro del Centro e la molteplicità e completezza di assistenza a pazienti e familiari, è, a nostro avviso – si legge nella nota – non solo atto doveroso e necessario per dimostrare la “vicinanza bypartisan della città di Todi e delle sue istituzioni al servizio” ma soprattutto utile per mantenere alta l’attenzione del pubblico e della stampa sull’argomento che drammaticamente tocca tante famiglie anche del nostro territorio”.
Dopo aver puntualizzato nel merito, anche il partito di maggioranza utilizza l’arma dell’ironia. “Forse ci è sfuggita – si sottolinea – la norma di legge o l’imperativo categorico che vieta ad esponenti del Partito della Libertà o, più in generale, ad esponenti del centrodestra di parlare e di occuparsi di solidarietà. Se è così ce ne rammarichiamo, pensavamo che tali temi fossero “patrimonio indisponibile alla politica” lontani dalle piccole polemiche e rancori di provincia”.

Uscendo dal caso specifico, il Pdl approfitta dell’occasione per ribadire la sua idea degli enti pubblici di assistenza e beneficenza. “Vorremmo ricordare tra l’altro che le Etab in quanto tali, pur vivendo in contiguità con i sistemi politici locali (gli amministratori sono, infatti, a nomina pubblica), sono e rimangono Enti chiamati a svolgere una funzione essenziale: la sana (ed economicamente attiva) gestione del patrimonio pubblico disponibile al fine di generare ricchezza da utilizzare per l’assolvimento dei fini statutari e dunque l’occuparsi delle numerose forme di disagio e bisogno che attraversano la nostra società. Per quanto ci riguarda, e a partire da tale considerazione, l’impegno esclusivo che sentiamo di poter prendere di fronte ai cittadini di Todi, è di garantire che questo obiettivo venga raggiunto in collaborazione con le persone che sono state individuate per l’amministrazione dell’Ente, assicurando al tempo stesso una sorveglianza della politica che non sconfini mai nell’ingerenza sulle scelte degli amministratori. Tutto il resto, è il solito ritornello di lagnosa ironia alla quale i cittadini, in ben altre angustie affaccendati, di questi tempi, riteniamo non presteranno più ascolto di quello che merita”.

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