Dopo il sopralluogo dei tecnici a Pian di San Martino, con la presenza della popolazione della frazione tuderte che ha manifestato “sua sponte”, senza che la cosa fosse stata organizzata, in particolare dal “Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Pian di San Martino” che ha inteso chiarirlo con un comunicato, il dibattito sulle soluzioni per evitare che la frazione venga nuovamente invasa dalle acque, fa registrare anche l’opposizione tecnica del Comitato stesso rispetto alle quattro proposte presentate dai tecnici della Provincia, “delle quali solo una risulta fattibile.
La soluzione ritenuta fattibile prevede la realizzazione di un argine contiguo alla frazione, soluzione che è reputata molto rischiosa per l’incolumità la popolazione indipendentemente dal fattore estetico.
Nello specifico la frazione ha il problema dei due torrenti che scorrono a monte di essa, che sono esondati diverse volte in passato allagando il centro abitato.
Dette esondazioni, come i concittadini e i tecnici ben sanno, è ben più rischiosa e dannosa dell’esondazione del Tevere in quanto l’acqua ha molta più velocità ed energia.
Essa avviene in pochi minuti senza possibilità di previsione, basta infatti un qualsiasi evento causato dal maltempo, la caduta di un albero, una piccola frana o un masso che vanno ad ostruire il letto del torrente e l’acqua in essi convogliata straripa con grande velocità ed energia investendo il centro abitato.
Vogliamo anche ricordare che nella piena del 2012 i torrenti erano al massimo della loro portata.
Detto ciò fare un argine in prossimità dell’abitato ridurrebbe il rischio dall’esondazione del Tevere, ma farebbe da diga nel caso di esondazione dei torrenti a monte, provocando così una situazione in cui si ha un metro e mezzo di acqua da entrambi i lati dell’argine isolando completamente la frazione.
Se ad esso si abbina la mancata manutenzione dei torrenti, confermata dalla carenza di fondi per le manutenzioni idrauliche, si comprende benissimo la preoccupazione del Comitato.
Per questo motivo il Comitato sta cercando attraverso i propri tecnici e con convinzione una soluzione percorribile che non metta a rischio l’incolumità della popolazione in nessuna situazione.”








