Solidarietà espressa anche dalla Presidente della Regione Catiuscia Marini ai lavoratori e ai sindacalisti che sono rimasti feriti nel corso della manifestazione a Roma davanti all'Ambasciata tedesca
Sindacati_AST

Dopo i fatti di Roma, con alcuni lavoratori dell’AST e alcuni sindacalisti feriti dagli agenti di polizia nel corso della manifestazione davanti all’Ambasciata Tedesca, per protestare contro la prevista chiusura delle acciaierie di Terni, è arrivata la ferma condanna della rappresentative sindacali Cgil, Cisl, Uil Umbria per i fatti avvenuti a Roma ai danni dei lavoratori: “Lavoratori colpevoli solo di aver manifestato per difendere il proprio posto di lavoro. Difesa che in Umbria è diventata un’emergenza molto più ampia di quella manifestata dai lavoratori della ThyssenKrupp. Un’emergenza vera, quella del lavoro, che viene sottovalutata a tutti i livelli. Dopo aver visto perdere migliaia di posti di lavoro e chiudere centinaia di fabbriche”.
Questo ciò che hanno espresso i rappresentati di Cgil, Cisl e Uil Umbria che, appena saputo ciò che era accaduto a Roma, hanno manifestato sotto la prefettura e si sono incontrati con il Vice Prefetto di Perugia.

“Sarebbe veramente ora che si assuma una responsabilità vera e si dia risposte ai lavoratori, alle loro famiglie e alla comunità ternana tutta” hanno ribadito le organizzazioni sindacali, che vogliono che il Governo chiarisca la propria posizione circa l’importanza e la strategicità di questo polo produttivo.
Le organizzazioni sindacali si sono impegnate a continuare a stare vicino a questi lavoratori che si trovano a vivere una tragica situazione in quanto subiscono l’incertezza lavorativa e salariale. Condannano, inoltre, ogni tentativo di dirimere la controversia con il ricorso alla sopraffazione e alla violenza. L’auspicio è che i soggetti coinvolti trovino strategie e risorse per creare certezze. A partire dal Governo.
Queste preoccupazioni sono state trasmesse dalle organizzazioni sindacali al Vice Prefetto di Perugia, che si è impegnato a trasferire tali contenuti agli organi competenti.

Condanna per le violenze sui lavoratori AST, arriva anche anche dai segretari generali di Fim Cisl Umbria Adolfo Pierotti, di Fiom Cgil di Perugia Maurizio Maurizi e di Uilm Uil di Perugia Daniele Brizi, che “esprimono solidarietà ai lavoratori dell’AST e ai dirigenti sindacali, che stavano manifestando a Roma a difesa del  posto di lavoro e dei loro diritti, quando sono stati aggrediti  senza validi motivi  dalle forze dell’ordine. Esprimono una ferma condanna nei confronti delle forze di polizia che hanno caricato e malmenato i lavoratori degli Acciai Speciali di Terni ferendone alcuni che sono ricorsi alle cure ospedaliere”.
Le organizzazioni sindacali preoccupate sull’evoluzione della vertenza,  auspicano, che il Governo intervenga immediatamente a difesa di questi lavoratori in un’ottica di risoluzione della vertenza che salvaguardi l’occupazione, i diritti e  tuteli il diritto di sciopero e di manifestare.

Anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini esprime vicinanza ai lavoratori e sindacalisti AST: “Preoccupano molto gli incidenti avvenuti a Roma, nel corso dei quali sono rimasti feriti alcuni lavoratori e rappresentanti delle organizzazioni sindacali”.
“Come rappresentanti delle istituzioni – prosegue la presidente Marini – abbiamo il dovere di interpretare il disagio sociale di quanti rischiano la perdita del posto di lavoro ed evitare dunque che le questioni del lavoro si trasformino in questioni di ordine pubblico.
Voglio esprimere la mia vicinanza ai lavoratori ed ai sindacalisti feriti, conclude la presidente, che peraltro conosco bene e conosco con quanto impegno, attenzione e passione seguono la delicata vertenza dell’Ast ai diversi tavoli, da quello regionale a quello nazionale”.

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