Dopo il Comitato sono ora oltre 300 i cittadini che hanno firmato per dire no all’argine “spacca paese”.
I cittadini di Pian di San Martino intendono rifiutare in maniera categorica ogni ipotesi di argine che non tenga in considerazione l’impatto ambientale e la vivibilità della frazione.
“E’ evidente – dicono in un documento – come il tema della messa in sicurezza da possibili esondazioni, soprattutto dopo l’alluvione del 2012, sia un tema prioritario, ma, nello stesso tempo, esso va contemperato con altri elementi che, di per sé, non sono secondari e che non possono essere di esclusiva natura idrogeologica.
La maggioranza degli abitanti di Pian di San Martino hanno casualmente appreso di un incontro tenutosi presso il Comune di Todi fra tecnici di Provincia e Regione con rappresentanti del Comitato Alluvionati, in cui è stata valutata, fra le altre, la possibilità di ergere un argine a ridosso dell’abitato.
Va anche ricordato come in questi giorni il Paese si sia opposto alla volontà di Provincia e Comune (presenti tecnici provinciali ed operai comunali) di mettere picchetti nell’area individuata.
A seguito di ciò, i cittadini, hanno promosso una raccolta di firme con l’obbiettivo di sensibilizzare le istituzioni, prima fra tutte quella comunale, a non procedere con ipotesi che si ritengano nefaste e dannose e che gli abitanti contrasteranno con ogni legittimo mezzo.
Riteniamo chiaramente che tale azione non possa essere tacciata in alcun modo di strumentalizzazione, in considerazione del fatto che coinvolge sostanzialmente l’intero Paese con l’esclusivo intento di difendere e tutelare la nostra frazione, fuori da logiche politiche di alcun genere.
Allo stesso tempo confidiamo nelle capacità dei tecnici di Provincia e Regione, che stanno lavorando al progetto, nella convinzione che sapranno trovare soluzioni utili e sostenibili.
Con tale auspicio, nei prossimi giorni, consegneremo – concludono – copia delle firme al Sindaco, al Presidente della Provincia e alla Presidente della Regione dell’Umbria.”








