Non è certo la smentita ufficiale, che sarebbe stata comunque d’obbligo, che il carabiniere originario di Terni trovato morto nella caserma Salvo D’Acquisto di Roma dopo aver scritto uno strano post sul social network, lavorasse per i servizi segreti a rendere poco credibile quanto scritto dal militare poco prima su Facebook, quanto il tenore del messaggio stesso, poco lucido, quasi farneticante in troppi, non tutti, i punti.
«Qualcuno mi conosce, sente le mie parole alla TV, mi sono creato il personaggio con un attore di Adam kadmon, ( sull’argomento una nutrita pagina su Wikipedia- n.d.r.) vi avevo promesso che avrei levato la maschera, come faccio a sapere tante cose?
Semplice, lavoro per i servizi segreti italiani ed internazionali da tempo sto vedendo cose a noi sconosciute cose non di questo mondo ma dei nostri creatori, purtroppo sapere determinate cose porta delle responsabilità, mi resta poco da vivere so già che stanno arrivando per chiudere la mia bocca per sempre.
Anni fa giurai di essere fedele alla Repubblica italiana. Ora popolo vi dico combattete ribellatevi fate che la mia morte non sia vana perché il popolo ha il diritto alla disobbedienza verso il governo quando questo perda legittimità agendo fuori dai limiti del mandato e il diritto all’uso consapevole dell’illegalità giustificato dallo stato di guerra che i governanti, tradendo il patto, avrebbero ripristinato».












