Stanno per scattare in Umbria una serie di obblighi previsti da un recente regolamento che attua la legge regionale umbra 4/2007.
A decorre dall’entrata in vigore della norma, gli operatori che gestiscono gli agriturismi sono tenuti al rispetto dei requisiti tecnici e di funzionamento previsti per l’acqua utilizzata in piscina (tra cui la temperatura).
Secondo la Confagricoltura alcuni di questi adempimenti sono vessatori e mettono l’Umbria in condizioni concorrenziali peggiori rispetto alla Toscana dove le norme sarebbero più leggere.
La conseguenza, per l’organizzazione agricola, più importante delle nuove norme sarebbe che rischiano di restare chiuse le piscine delle aziende agrituristiche della regione, perchè la legge impone la presenza di un bagnino per la loro utilizzazione, obbligo che il regolamento rende sì derogabile, ma in presenza di modalità organizzative e di parametri dimensionali e di profondità difficilmente attuabili dal titolare, non solo da un punto di vista economico, a maggior ragione in tempi così ristretti.
- Redazione
- 8 Maggio 2008










