L'organizzazione che aveva organizzato il giro disponeva nel capoluogo umbro di 10 appartamenti da cui stanno spuntando agende e telefonini

Avevano a disposizione dieci alloggi a Perugia i sei arrestati, cinque brasiliani e un italiano, uomini e donne, in una operazione antiprostituzione ancora in corso dalle prime ore di stamani e condotta dalla squadra mobile del capoluogo umbro.
L’accusa è di aver costituito una presunta organizzazione dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione di giovani donne e transessuali brasiliani.
Gli arresti hanno avuto luogo tra Perugia e la provincia di Terni.

Le persone dedite alla prostituzione dovevano pagare al gruppo criminale – sempre secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti – una somma una tantum per poter utilizzare gli appartamenti ed una tariffa giornaliera,
Dall’indagine della polizia è tra l’altro emerso che la presunta organizzazione si avvaleva di squadre di picchiatori per convincere gli sfruttati a pagare quanto pattuito .

Centinaia
– secondo la polizia – i transessuali e le donne, con età da 16 a 30 anni, coinvolti nel giro.
Venivano contattati direttamente in Brasile attraverso parenti di alcuni degli arrestati e poi fatti giungere in aereo in Ungheria. Da qui venivano poi spostati in Umbria in treno o autobus.
Una brasiliana di 58 anni è ritenuta dagli investigatori al vertice dell’organizzazione.
 
Parecchi ora tremano, perchè negli appartamenti la polizia ha sequestrato, oltre a soldi e passaporti, anche telefoni e agende che sono ora al vaglio degli investigatori.

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