Il miraggio dell’autostrada ha paralizzato ogni altra iniziativa di adeguamento delle rete stradale in Umbria.
In verità i dati peggiori a livello di infrastrutture viarie si rilevano nella Provincia di Perugia. Per questa il ritardo rilevato dall’Istituto Tagliacarne, nella classifica nazionale per la dotazione di infrastrutture è grave.
Dal 2000 al 2007, infatti, la provincia di Perugia è scesa di sette posti, dal 48mo al 55mo posto.
Confrontata con un parametro 100 di piena dotazione di strade, ferrovie, aeroporti, la situazione di Perugia (esclusi i porti) risulta pari ad 84,7 (nel 2000 era 88,3) e quella complessiva dell’Umbria pari ad 86,6 (al 12mo posto nazionale).
Particolarmente significativo in termini negativi viene definito il distacco della provincia di Perugia riguardo alla rete stradale sia a livello nazionale (40 punti in meno) sia in confronto al Centro Italia (38 punti in meno).
Un ritardo sull’adeguamento della rete stradale che l’autostrada non risolverà: sia perché essa sarà sostanzialmente solo un costoso “allargamento” dell’attuale percorso della E45, sia perché a causa della distanza prevedibile dei vari caselli di accesso all’autostrada la viabilità minore dovrà assorbire una mole di traffico molto più sostenuta.
Appaiono quindi non molto rilevanti, neppure i 3 milioni 775 mila euro per la sicurezza sulle strade-manutenzione stradale, investiti dalla provincia di Perugia nel biennio 2006/2007.










