Secondo la capogruppo in Consiglio regionale Fiammetta Modena ci sarebbero ancora da coprire 397 posti riservati alle "categorie protette" in ben 30 enti pubblici

I consiglieri regionali del gruppo Forza Italia-Pdl non hanno creduto alle rassicurazioni fornite dall’assessore alla sanità e chiedono alla Giunta regionale dell’Umbria di intervenire sull’applicazione delle legge 68/1999 che stabilisce l’obbligo di prevedere all’interno delle piante organiche di enti ed aziende una quota di lavoratori disabili.
“Su questo argomento – ha affermato il capogruppo Fiammetta Modena – abbiamo presentato un’interrogazione all’assessore alla Sanità, ma nonostante la risposta ottenuta nel corso del question time, la questione invalidi è ancora del tutto ferma”.
“Abbiamo rilevato – continua Modena – che in base alla relazione pubblicata a maggio dello scorso anno dall’Ufficio servizi specialistici della Provincia di Perugia, emerge che oltre trenta enti, tra i quali numerose Aziende sanitarie, non rispettano quanto disposto dalla normativa vigente, visto che risultano scoperti 397 posti dei quali 353 per disabili e 44 per l’articolo 18. Un quadro particolarmente grave – conclude il capogruppo FI-Pdl – non solo per i numeri dei posti scoperti, ma per la natura stessa degli enti oggetto dell’analisi”.

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