I Carabinieri hanno arrestato uno spacciatore che aveva fatto di un'area di servizo lungo la superstrada la "stazione" di rifornimento di droga per autisti di camion e bus
e45

Un episodio che mette in luce un fenomeno grave ed getta un allarme su quanti transitano sulle strade italiane, la E45 nel caso specifico

Un tunisino di 36anni, irregolare, nullafacente, senza fissa dimora e pregiudicato nelle ultime ore è finito in manette, arrestato dai carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Perugia in un’area di servizio della superstrada E45, mentre cedeva una dose di cocaina ad un autotrasportatore  di Assisi.

Al termine di prolungati e intensi servizi antidroga attuati dai militari, e dopo un’attenta attività di osservazione e pedinamento del pregiudicato protrattasi per svariati giorni al fine di monitorarne i movimenti e le abitudini di vita, è stato possibile accertare e ricostruire le tecniche di spaccio.
Infatti, le “strane” frequentazioni del pregiudicato con diversi autotrasportatori della zona, nonché un certo andirivieni dell’uomo verso la piazzola di sosta dei mezzi antistante un’area di servizio di Perugia ha insospettito i militari, i quali hanno predisposto nell’immediatezza idonei servizi di osservazione per smascherare l’attività delittuosa del tunisino.

 L’uomo utilizzava una strada pedonale adiacente l’area di servizio per accedere al parcheggio riservato alle soste di autobus e camion e, dopo essere salito a bordo dei mezzi, pattuiva con i conducenti il quantitativo di droga e il prezzo ed effettuava con questi lo scambio. Al termine, scendeva dal mezzo e si allontanava velocemente.
Questo era il modus operandi dello spacciatore che ormai da qualche tempo cedeva dosi di stupefacente a camionisti e conducenti di mezzi pesanti indifferenti ai rischi connessi alla guida sotto l’effetto di droga.

Così i carabinieri nelle ultime ore lo hanno finalmente arrestato, sorprendendolo proprio nell’attimo in cui effettuava il veloce passamano con il conducente di un mezzo pesante. Le successive perquisizioni personali e domiciliari permettevano poi di rinvenire e sequestrare due cellulari in uso allo spacciatore e diverso materiale per il confezionamento della droga. Lo spacciatore delle aree di servizio è stato così assicurato alla giustizia, mentre per  l’autotrasportatore è scattato il ritiro della patente.

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