Inoltre non esiste più il divieto di vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti i saldi purché eseguite nel rispetto delle normative a tutela dei consumatori.
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Forse la paura è che l’Epifania tutti i soldi si sia portata via e così la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore al Commercio Fabio Paparelli, ha disposto, per il solo anno 2015, l’anticipazione a sabato 3 gennaio della data di inizio dei saldi invernali, già prevista per il 5 gennaio.
Si spera così che i consumatori riempano di più le calze della befana

Comunque, in base a quanto già previsto dal nuovo Testo unico del Commercio, non esiste  più il divieto di vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti i saldi purché eseguite nel rispetto delle normative a tutela dei consumatori.

L’anticipo dei saldi è stato deciso in base all’orientamento maturato in seno alla Conferenza delle Regioni, che ha accolto le istanze presentate dalle organizzazioni imprenditoriali del settore del commercio, in considerazione del perdurare del periodo di difficoltà di crisi economica e della possibilità di poter garantire ai consumatori acquisti a condizioni maggiormente convenienti e favorevoli, dando maggiore slancio complessivo ai consumi in tutte le regioni italiane sin dal primo fine settimana del mese di gennaio e per i restanti 60 giorni successivi.

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