Per Paolo Raffaelli, gli Ato, i Consorzi di bonifica, le Aziende di trasporto e le altre amministrazioni pubbliche dovrebbero essere riunificate su scala prima provinciale e poi regionale

L’affermazione non è nuova e viene soprattutto dall’ambito ternano, dove Comune capoluogo e Provincia sembrano muoversi all’unisono. Stavolta è stato il turno il presidente regionale Anci e sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, al convegno di Legacoop a San Martino in Campo.
Per Raffaelli l’Umbria ha bisogno di semplificare il  quadro dei poteri  “attraverso la cancellazione o l’unificazione in un solo sistema di ambiti territoriali ottimali, consorzi di bonifica ed altri livelli di parcellizzazione delle funzioni che, oltre ad essere inutili centri di costo, si traducono anche in una barriera tra utenti ed amministrazioni”.

“L’altra scelta urgente – ha aggiunto Raffaelli – è quella di procedere all’integrazione su scala provinciale e immediatamente dopo su scala regionale, del sistema dei servizi pubblici locali, puntando su collaborazioni d’area vasta ben oltre i confini regionali”.
Pochi giorni fa, sullo stesso argomento, l’assessore provinciale di Terni all’ambiente e alle riforme istituzionali, Fabio Paparelli chiedeva di “dare risposte a un problema reale con una profonda riforma istituzionale imperniata su Comuni, Province e Regione, valutando positivamente le proposte di legge in atto, soprattutto quella approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale di Terni e volta a ricondurre la materia della bonifica alla fiscalità generale e le funzioni alle Province”.

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