A sentire quel che si dice in giro, c’è da sperare che la stagione invernale sia mite, molto mite, perchè se dovesse cadere neve la gente se la dovrà spalare da sola lungo le strade di competenza delle provincie anche se gli spalatori potranno avere, almeno nella provincia di Perugia, la supervisione dei 150 agenti della polizia provinciale ( 15 in quella di Terni) .
Evitare che anche pochi centimetri di neve sulle strade umbre causino il blocco della circolazione dei mezzi con gravi ripercussioni per le attività economiche e per la sicurezza dei cittadini.
Lo ha chiesto ai Prefetti di Perugia e Terni il presidente della Sezione Trasporti di Confindustria Umbria Riccardo Morelli che, parlando a nome di tutti gli associati del settore, in virtù delle notizie emanate dalle agenzie metereologiche che prevedono un inverno severo, ha sottolineato la necessità di attivare tutte le azioni utili a prevenire ed evitare il blocco del traffico merci a seguito di ordinanze, a volte esageratamente prudenti, che, negli anni scorsi, hanno imposto divieti anche in zone perfettamente percorribili.
“Abbiamo sottolineato – ha detto Morelli – la necessità di una corretta e pronta manutenzione delle strade con interventi preventivi di trattamenti con sale e con servizi rapidi di sgombero della neve per assicurare la loro percorribilità e per garantire la sicurezza stradale. Tuttavia i rappresentanti delle Amministrazioni provinciali di Perugia e Terni hanno fatto presente le vistose carenze, in termini di mezzi e di sale, per far fronte sia agli interventi preventivi sia a quelli di ordinario ripristino della circolazione stradale a causa dei tagli che sono stati effettuati ai bilanci degli enti locali al fine di contenere la spesa pubblica”.
Un problema non di scarsa rilevanza in quanto sono di competenza provinciale, per esempio, oltre alle normali vie di transito locali, le rampe in salita per l’accesso alle strade a quattro corsie.
La constatazione di tale situazione ha spinto la Sezione Trasporti di Confindustria Umbria a scrivere alla Regione Umbria affinché siano trasferite con urgenza specifiche risorse alle province di Perugia e di Terni per contribuire alle spese necessarie ad assicurare la percorribilità delle strade locali per prevenire disagi e pericoli all’intera collettività regionale e per evitare gravi danni agli operatori economici che si troverebbero a dover pagare, a causa di mancate consegne nei tempi stabiliti, penali molto elevate, come peraltro avvenuto negli anni scorsi.
“E’ paradossale, e incomprensibile ad occhi esterni – ha aggiunto Morelli – che pochi centimetri di neve impediscano ai nostri mezzi di raggiungere le destinazioni di consegna e di prelievo, quando in regioni prealpine come il Piemonte o Lombardia i mezzi sono in grado di spostarsi con condizioni meteorologiche ben peggiori.
Alla situazione contingente, inoltre, si aggiunge una ulteriore mancanza di fondi per il rifacimento delle pavimentazioni stradali, che da circa cinque anni non hanno avuto interventi di manutenzione, le cui condizioni sono spesso pessime, che, anche in assenza di nevicate, potrebbe avere come conseguenza di rendere difficile la percorribilità di molte strade locali”.
Su quest’ultimo punto la Regione ha annunciato di essere al lavoro per redigere il Piano straordinario di manutenzione stradale.
Sull’argomento anche Sinistra, Ecologia Libertà della provincia di Perugia che “esprime la propria forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in questi ultimi giorni con l’approvazione della Legge di stabilità 2015 da parte del governo Renzi.
Viste le norme inserite in Finanziaria, che prevedono un taglio alle risorse ed agli organici delle Province italiane del 50%, già a partire da gennaio 2015, si rischia di vedere paralizzati molti servizi essenziali finora gestiti dalle province quali la manutenzione delle strade provinciali e regionali (compresi i servizi spazzaneve), la manutenzione degli edifici scolastici superiori (compreso il riscaldamento delle aule), i servizi legati alla mobilità collettiva ed ai trasporti, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, ecc.
A causa dei pesanti tagli ai bilanci operati dal governo, il 75% delle province sta per sforare il patto di stabilità e spesso la situazione è vicina al dissesto.
Per molti dipendenti, in primis per i precari che in gran parte lavorano presso i Centri per l’Impiego, il rischio è la perdita del posto di lavoro già dal 1 gennaio.
Complessivamente ben 20.000 dipendenti – vincitori di concorsi pubblici – si troveranno nei prossimi mesi in esubero senza sapere se potranno essere trasferiti in altri settori del pubblico impiego.
Siamo di fronte ad una situazione paradossale in cui il governo, dopo l’approvazione della c.d. legge Delrio che ha assegnato alle nuove province ben 7 funzioni fondamentali, non è riuscito a trovare un accordo con le regioni per attuare in tempo utile i necessari processi di mobilità del personale verso altri enti (regioni, comuni, uffici periferici dello stato come tribunali e agenzie delle entrate) di quel personale non assegnato alle funzioni fondamentali e che andava allocato presso altri enti.
Il governo, pur dichiarando a più riprese che nessun dipendente provinciale perderà il posto di lavoro, si è mosso con superficialità e, spesso con arroganza, ed ora rischia di mettere in crisi un ampio comparto del settore pubblico con gravi ripercussioni per l’erogazione di servizi ai cittadini.
Sinistra, Ecologia Libertà sta seguendo da vicino tutta questa vicenda ed è a fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che in questi giorni si stanno muovendo in tutta Italia ed anche in Umbria con assemblee pubbliche, occupazioni di sedi ed altre iniziative di mobilitazione per richiamare l’attenzione del governo, dei parlamentari di ogni schieramento politico, delle istituzioni regionali e di tutti i cittadini. Chiede al governo di modificare le ultime norme approvate all’interno della legge di stabilità rivedendo velocemente tutti i processi di riorganizzazione amministrativa dei servizi gestiti dalle province coinvolgendo concretamente le Regioni ed i Comuni per quanto di loro competenza.”












