Il deficit pluviometrico rispetto alla media dello scorso anno è di oltre il 30%: per questo la Regione ha chiesto una proroga dello stato di emergenza fino a tutto dicembre 2008

All’uomo della strada sembra che la primavera sia anche troppo piovosa in Umbria, ma il rifornimento idrico già soffre.
Per questo la Regione ha inoltrato al commissario delegato per l’emergenza idrica, Bernardo De Bernardinis, la richiesta di proroga dello stato di emergenza idrica fino a dicembre 2008.
Le piogge degli ultimi mesi – è spiegato con una nota – non hanno infatti scongiurato il rischio di carenza idrica in Umbria. Il deficit pluviometrico rispetto alla media dello scorso anno è di oltre il 30%, e non si è fermato il trend negativo del lago Trasimeno che segna meno 125 centimetri sullo zero idrometrico. Le precipitazioni hanno quindi solo in parte attenuato l’impoverimento delle sorgenti appenniniche.

In mezzo a questa brutta notizia qualche prospettiva più positiva. La condotta proveniente da Montedoglio per l’irrigazione del Trasimeno dovrebbe essere completata in un paio di mesi, così da consentirne l’utilizzo per tutto il comprensorio irriguo di Tuoro. Entro due anni l’intera rete sarà ultimata fino a Castiglione del Lago.
Relativamente alla diga sul Chiascio “è stata positivamente esaminata la possibilità di invasare almeno nove milioni di metri cubi d’acqua, tenuto conto del completamento dei lavori per il prolungamento e messa in sicurezza dello scarico di fondo”.
È inoltre ultimato il progetto di consolidamento del versante in frana della diga che sarà a breve portato all’esame dei ministeri interessati.
“Insieme agli Ato – ha ricordato l’assessore regionale – siamo impegnati ad eliminare le perdite in rete, con un recupero ad esempio di 100 litri al secondo in alcune aree dell’Ato 1 “.

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