Una piccola parte di Marsciano era presente all’ultima fiera del libro per ragazzi di Bologna grazie al nuovo libro di Loredana Frescura e Marco Tomatis “Forever” (Fanucci editore, prezzo di copertina € 13,00).
Il romanzo arriva dopo il successo riscosso dagli altri due scritti dall’insegnante di Papiano e dall’ex insegnante di Mondovì: “Il mondo nei tuoi occhi”, vincitore del premio Andersen 2006 arrivato alla 4° edizione con 22.000 copie vendute, e “Un anno dopo, l’amore”, pubblicato nel 2007.
In “Forever” è raccontato, con grande capacità di rappresentare il modo di pensare di due generazioni distanti, il rapporto complesso fra un padre e sua figlia. La storia potrebbe essere quella di molte famiglie di oggi: Fiorenza, diciassette anni, vive con il fratello e la madre, da quando il padre è andato via di casa dopo la separazione. Per la ragazza tutto diventa difficile. Stenta a capire le situazioni e si sente incompresa dal padre, troppo preso dagli impegni di lavoro e da una nuova relazione.
Ma a Fiorenza, alla quale piacciono le scritte sui muri perché le considera un “diario del mondo”, manca quel papà che un giorno l’ha sorpresa dicendole: “Noi due forever”. E lei, che aveva sempre pensato che il “per sempre” funzionasse solo per gli innamorati, era stata felice di sentirselo dire da una persona alla quale voleva un gran bene.
“Io e te papà per sempre. Mi sono sentita bene. Quella volta. Mi sono sentita avvolta dentro qualcosa di tiepido e senza spigoli”. Fiorenza rincorre l’approvazione del padre, mentre lui la crede ribelle. Fiorenza pensa al tradimento di quel Forever sussurrato in un giorno di pioggia, che oggi il papà sembra non ricordare.
Padre e figlia sembrano distanti, non si comprendono, non si guardano più negli occhi finché accade qualcosa che fa capire a Fiorenza che le cose non sono quasi mai come sembrano. E il rapporto speciale con il papà è spiegato in pochi frasi: “Io non ti lascerò mai finché tu mi terrai vicino. Io sto nel filo che ti tiene e che tiene anche me. A volte il filo si assottiglia e posso scivolare lontano. Basterà rinforzare il filo vestendo di colore un ricordo sbiadito, e io tornerò al tuo fianco”.
- Sonia Montegiove
- 18 Maggio 2008









