L’annunciata mostra del Pintoricchio a Todi non si farà. La città resta così fuori, come già troppo spesso gli è successo in passato, dal circuito di uno dei grandi eventi regionali del 2008.
C’era il titolo – “Todi e lo Spagna al tempo del Pintoricchio” – c’erano le date (24 maggio-29 giugno), c’era stato tutto il necessario lavoro culturale preliminare, ma è finito come una bella bolla di sapone che si è dissolta in silenzio, nonostante su tale mostra fosse stata posta grande attenzione da parte dell’Amministrazione comunale.
L’evento avrebbe infatti consentito a Todi, come detto, di entrare nel circuito regionale degli eventi in onore del Pintoricchio, all’interno dei quali la manifestazione tuderte avrebbe potuto avere un risalto notevole, nonostante nella città non siano presenti opere del maestro.
“Il taglio della mostra – ci ha spiegato l’assessore alla cultura, la professoressa Margherita Bergamini – era rivolto a uno spaccato della vita cittadina nel primo decennio del ‘500 con l’inserimento del nostro maggiore artista contemporaneo al Pintoricchio, Lo Spagna: erano state quindi individuate le opere di nostra proprietà e quelle appartenenti ad altri enti, in particolare la Fabbriceria del Duomo, con i quali erano già stati condotti accordi per il relativo prestito, nonché con i tecnici della Soprintendenza ai Beni Artistici”.
L’assessore ci conferma anche che l’organizzazione della mostra era giunta in una fase assai avanzata e che quindi l’annullamento è arrivato a ridosso dell’iniziativa e quando gran parte del lavoro era stato già bello che approntato.
“Da parte mia e dell’Ufficio – chiarisce la professoressa Bergamini – era stato già prodotto un notevole sforzo che si era concretizzato nella realizzazione del progetto di allestimento nella Sala delle Pietre e fin da gennaio si erano ricercate le professionalità che culturalmente avrebbero supportato l’evento a Todi. Era già stato individuato – aggiunge – anche il tipo di catalogo a stampa della mostra e chiesti i relativi preventivi”.
Ma allora, se era tutto pronto per il definitivo avvio alla manifestazione, cosa è successo? “Purtroppo – spiega l’assessore – i tempi della politica non si addicono molto a quelli della valorizzazione culturale e il protrarsi delle incertezze dell’approvazione del bilancio comunale fin oltre la metà di aprile hanno lasciato tempi tecnici troppo stretti per poter raggiungere l’obiettivo, che richiedeva interventi di restauro e l’affidamento di un incarico di collaborazione scientifica. Quindi, mio malgrado e con grande rammarico, mi sono vista costretta ad annullare l’evento, di cui ci è rimasto comunque il bel progetto virtuale ambientato nella Sala, che cercherò di riproporre in altro momento. Il lavoro svolto comunque sarà sfruttato presto in occasione di una mostra di argomento molto diverso, ma altrettanto interessante per la città, che sarà realizzata a settembre per arricchire ed impreziosire il periodo del Festival e di cui si parlerà presto”.
Inutile sottolineare, da parte nostra, come l’annullamento improvviso di un simile evento non possa non lasciare in città l’amaro in bocca e spingere ad avviare delle riflessioni sui limiti della politica tuderte rispetto alla reali esigenze della comunità.







