Secondo la Provincia di Terni lo spegnimento del famigerato inceneritore dell’ASM nel capoluogo non ha cambiato di molto la situazione dell’aria nella conca ternana. La natura dell’inquinamento atmosferico sarebbe legata soprattutto ai tre fattori principali del traffico, dell’industria e del riscaldamento.
In questi ambiti sono aumentati i controlli.
L’ufficio Emissioni ed Energia del Servizio Ambiente di Palazzo Bazzani ha reso nota la relazione trimestrale 2008 sulle attività di controllo e accertamento per gli impianti industriali, di produzione energetica e termici, eseguendo per i primi due 226 verifiche amministrative, 120 controlli su autorizzazioni rilasciate, 35 procedimenti di autorizzazione in Conferenza dei Servizi con correlata attività di verifica amministrativa, 30 richieste di chiarimenti, 8 provvedimenti fra diffide e ordini di adeguamento, 7 sopralluoghi ispettivi negli impianti e 8 misure autorizzative.
Per gli impianti termici sono state effettuate verifiche e controlli di regolarità amministrativa, recependo nei primi tre mesi dell’anno 4.208 autocertificazioni relative all’esecuzione delle verifiche su impianti di potenza inferiore a 35 Kw.
Per quanto riguarda il 2007 i controlli dell’ufficio erano stati complessivamente 300 condotti su impianti di emissione ed autorizzazioni.
Il NOS (Nucleo Operativo Speciale) della Polizia Locale ha invece effettuato 149 controlli e 98 sopralluoghi, elevando 76 sanzioni amministrative ed inviando all’autorità giudiziaria 9 comunicazioni di reato per violazioni relative alla gestione dei rifiuti.











