Il Presidente Gentili e il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda pubblica Veralli Cortesi, chiamati continuamente in causa, rendono noto che  hanno già adempiuto al loro “preciso dovere istituzionale”, come qualcuno lo ha chiamato, predisponendo ed approvando, con deliberazione n. 6 del  7 gennaio 2015, pubblicata all’albo pretorio online del comune di Todi dal 23 gennaio scorso, la Relazione informativa annuale 2014 sullo stato dell’Ente da loro governato, sulle attività svolte e sui programmi futuri, esattamente nei modi e nei tempi previsti in materia dal combinato di due deliberazioni del Consiglio comunale di Todi e precisamente la n. 34 del 29 giugno 2012 e la n. 47 del 30 agosto 2012.
La Relazione informativa 2014 e la relativa deliberazione sono state anche già presentate, con lettera prot. n. 169 in data 24 gennaio 2015, a firma del Presidente Gentili,  al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale come espressamente  previsto e richiesto al punto 10, in particolare  lett. b), del documento di indirizzo allegato alla citata delibera n. 34/2012 e al collegato punto 8  delle linee di indirizzo allegate all’altra delibera n. 47/2012, per il seguito della procedura comunale specificamente  stabilita dal medesimo punto 10, lett. b), che  testualmente recita  “Le relazioni sono portate tempestivamente a conoscenza dei gruppi consiliari e dovranno essere oggetto di verifica nella commissione consiliare competente”.

Tale procedura stabilita dal Consiglio comunale di Todi risulta diversa da quella sbandierata dall’ex Sindaco che confonde  i suoi desiderata  con la volontà espressa ed esprimibile solo con votazione dal Consiglio comunale e che non si cura di leggere attentamente  le deliberazioni approvate, peraltro, in sua duplice assenza e  non votate nemmeno dai suoi alleati, ma invocandole disperatamente e impropriamente quando gli fanno comodo.

Lo stesso ex Sindaco, inoltre, con sforzo quasi sovrumano, cerca di acquisire nel proprio DNA  il concetto e il valore della democrazia senza però riuscire ad assimilarli forse per rigetto spontaneo e, inventandosi di sana pianta nostri confronti con soggetti politici e spacciandosi, maldestramente, da  difensore della democrazia lesa nientedimeno che dagli attuali amministratori di Veralli Cortesi, di fatto riesce, però, solo a fare il secondo autogol in poco tempo, finendo per apparire come il difensore della famosa “casta”, assediata dalla crescente antipolitica dei cittadini che non vanno più a votare, nientedimeno che da quando ha iniziato ad agire il nuovo CdA  di Veralli Cortesi. Sarà proprio così  o si tratta solo di miopia grave ?

L’ex Sindaco Ruggiano può stare pure tranquillo, non sereno,  perchè il Presidente Gentili e il CdA non si sono, ancora, mai confrontati nè con il PD né con altri partiti politici, mentre con il Sindaco in carica il confronto non è mai mancato, tra l’altro, in un rapporto fattivo e basato sul reciproco rispetto dei distinti autonomi poteri (in quanto consapevoli entrambi della differenza che in punto di diritto, pur senza essere principi del foro, passa tra gli indirizzi e gli ordini) e non sul mero vassallaggio o sudditanza  al Signore o Sovrano come magari nel passato. Inoltre il confronto non è stato mai inutile  e stucchevole  come quello mediatico in atto,  provocato dagli attacchi di Ruggiano e di qualche altro soggetto non precisamente identificabile che però, alla prova dei fatti, non riescono a dire altro che di trovare, apoditticamente, tutte conferme a quello che hanno detto loro  e di avere sempre e comunque ragione loro.

Non avendo il Presidente Gentili e il nuovo CdA alcunché da nascondere o da “inciuciare”  con nessuno, ivi comprese quelle forze di minoranza, non tutte, che ai vari livelli non disdegnano affatto gli inciuci e l’opacità, ( noi siamo, anzi, abituati a mettere ampie descrizioni e motivazioni negli atti che proponiamo, approviamo e pubblichiamo all’Albo, anche se evidentemente siamo poco letti), rendiamo noto, intanto, il sommario della Relazione 2014 presentata al Comune: 
“SOMMARIO”
INTRODUZIONE Pag. 2                                                                                                                                                                                          
PREMESSA Pag.  3
CAMBIAMENTO DELLE MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO DELL’ ENTE  Pag. 4
LA RESIDENZA PROTETTA Pag.  5
LA GESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA  Pag.  10
LE PASSIVITA’ CONSOLIDATE  Pag. 11
LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE  Pag. 14
L’APPORTO DEI FAMILIARI E DELLE ASSOCIAZIONI NON PROFIT Pag.  17
LA GESTIONE DELLE RISORSE PATRIMONIALI Pag.  18
LA RIFORMA REGIONALE DELLE IPAB Pag. 21
CONCLUSIONI Pag.  23

 

Se il  capo del monogruppo Antonino Ruggiano sindaco  avrà la bontà e la pazienza di arrivare a leggere la relazione fino alla 24° pagina e, magari, anche di provare a rifletterci un istante prima di ricominciare a sparare ( finora a salve) contro tutti, vi troverà pure qualche risposta ai dubbi amletici che lo tormentano,  da ultimo  camuffati  addirittura in capitoli di prova più da aula di tribunale che da assise democratica e forse  riuscirà anche a capire qualcosa in più, di quanto magari gli sia stato possibile durante il suo mandato da Sindaco, sui veri problemi importanti (per non usare le sue parole di “questioni strategiche”) dell’Azienda pubblica Veralli Cortesi e non solo sulle questioni minori e di ordinaria amministrazione che invece sembrano appassionarlo, come potrebbero appassionare un rappresentante del  popolo sovrano che, una volta eletto, fosse però dedito a fare più populismo di bassa lega che esercizio di democrazia, e che pensasse che solo quelle questioni possano fare presa tra la sua gente che lo stia impietosamente abbandonando.

 

 

 

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