La notizia è arrivata ieri sera con un post pubblicato dal patron dell’evento, Ralph Shaw, sul frequentatissimo gruppo Facebook “Sei di Todi se” (https://www.facebook.com/groups/570430873051926/).
Laconico ma fortemente indicativo del malessere il testo del messaggio: “Volevo solo spiegare in breve perche il Gran Premio Italiano mongolfieristico non si svolgerà a Todi quest’anno e come saranno le elezioni regionali quest anno fra poco! Se interessa a qualcuno questo e solo inizio”.
Il post ha raccolto unanimi commenti di delusione e preoccupazione, ai quali Shaw ha risposto pubblicando il link ad un slide show dove sono riprodotti una serie di documenti scambiati con l’Amministrazione comunale che proverebbero, secondo l’organizzatore, il boicottaggio del Gran Premio da parte della stessa, slide show che è accompagnato anche da un testo dai toni scomposti verso l’attuale Amministrazione tuderte.
Ralph Shaw annuncia che il Gran Premio Mongolfieristico si farà quest’anno al Parco dell’Acquarossa, nelle terre del Sagrantino, area nella quale ha trovato evidentemente il sostegno che a Todi dice di aver dovuto inutilmente elemosinare.
Molti, come si diceva, i commenti di cittadini dispiaciuti, tra i quali anche quelli di ex amministratori della città, come il precedente Sindaco Antonino Ruggiano e l’assessore comunale Antonio Serafini, ma anche di operatori e semplici cittadini che sono arrivati ad offrire il proprio aiuto a Ralph Shaw, a testimonianza del forte legame tra la città e le Mongolfiere.
Ad una di essere Ralph Show ha risposto così: “Grazie Elena lo apprezzo moltissimo ma l’amministrazione mi ha fatto perdere talmente tanto tempo che appena è scaduta la data massimo del 7 febbraio come da mio contratto in allegato ho dovuto prendere una decisione visto che non hanno voluto firmare. Il motivo per questo era perchè le strutture ricettive nel territorio del Sagrantino non potevano attendere piu tempo e io rischiavo di mandare a monte tutto l’evento”.
Giorni fa era esploso già un caso simile per TodiFiorita, altra manifestazione ritenuta da alcuni ugualmente a rischio.









