Ad oggi in Umbria risultano in trattamento con il Sativex, a base di cannabis, 24 pazienti, per un totale di 83 prescrizioni e 80 dispensazioni, a testimonianza del fatto che la legge è già operativa, seppur con un numero di casi sicuramente limitato rispetto alla potenziale platea di pazienti affetti da patologie gravi e gravissime.
Il prodotto al momento è di importazione ma a breve sarà realizzato anche dallo stabilimento farmaceutico militare italiano.
Le procedure burocratiche per l’importazione della sostanza insieme alla tardiva costituzione del comitato tecnico scientifico umbro, che dovrebbe dare indicazioni sul suo uso, potrebbe aver ostacolato la diffusione della terapia, tuttavia anche il secondo ostacolo sembra essere in via di eliminazione.
La Giunta regionale lunedì prossimo si accingerebbe, infatti, a deliberare l’insediamento del Comitato tecnico-scientifico e ciò fa sperare in una rapida e piena applicazione della legge sull’uso della cannabis a fini terapeutici a cui sono interessati centinaia di cittadini umbri affetti da malattie gravi, come Sla e Sclerosi multipla.
Uno dei compiti fondamentali del Comitato sarà quello di definire i protocolli attuativi della legge e fornire chiare indicazioni in ordine alle migliori evidenze scientifiche sull’uso della cannabis e sulla possibile prescrizione, a carico del Servizio sanitario regionale e nazionale, di trattamenti terapeutici in grado di alleviare il dolore, facendo leva sulle proprietà analgesiche, sedative e miorilassanti dei cannabinoidi








