La ferrovia Orte – Civitavecchia, come tutti i fantasmi, turba i sonni dell’amministratore -Lucia Morselli – dell’AST di Terni che sembra voglia incolpare la Regione Umbria dei mancati progressi per il ripristino di una via di comunicazione diretta col mare Tirreno di cui sicuramente l’Umbria beneficerebbe, ma che è al di là dei poteri regionali umbri, a parte una “moral suasion”.
Un’accusa, indiretta per la verità, (“Saremmo molto contenti se la Regione Umbria procedesse al finanziamento dell’infrastruttura Orte-Civitavecchia, ridurremmo di molto i costi della logistica”) che ha dato modo alla Presidente Marini di replicare e di adombrare anche qualche pecca nell’operato dell’impresa della multinazionale tedesca a Terni
“Leggo con preoccupazione l’intervista rilasciata dall’amministratore delegato di Ast ad un importante quotidiano nazionale ( Corriere della Sera- n.dr.).
Al di là delle considerazioni in merito alla vertenza che ha visto coinvolte le Acciaierie di Terni e alle preoccupazioni che nutro sulla coerente attuazione da parte dell’AD dei contenuti dell’accordo sottoscritto con il Governo e con le Istituzioni locali, mi sorprende che il manager della multinazionale ancora una volta ponga in maniera errata alcune questioni”.
“Vorrei ricordare – prosegue Marini – che nel corso della vertenza, ai fini della definizione dello stesso accordo, le istituzioni locali (Regione e Comune di Terni) hanno posto al Governo la necessità di dare veloce attuazione al finanziamento per il completamento della Orte-Civitavecchia.
Infrastruttura il cui tracciato peraltro percorre esclusivamente il territorio della regione Lazio, e in ogni caso si tratta di un’opera la cui possibilità di realizzazione necessita di un impegno diretto del Governo”.
“Ribadisco poi che da sempre – aggiunge la presidente – le Istituzioni locali umbre, preoccupate del futuro industriale delle Acciaierie di Terni, si sono poste il tema del collegamento del territorio umbro con il porto di Civitavecchia.
Stupisce che l’amministratore delegato di una importante multinazionale non abbia di meglio che sollecitare una questione relativa ad una infrastruttura che non attiene alla competenza diretta della Regione Umbria, nè da essa finanziabile. Oltretutto, come dice il nome stesso delle due città – Orte e Civitavecchia – tale tracciato, lo ribadisco, insiste esclusivamente sul territorio del Lazio”.
“In ogni caso – dice Marini – ricordo che ho personalmente avviato un confronto sia con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sia con il Governo, affinché il completamento di questa infrastruttura venga riconosciuto come obiettivo prioritario in quanto particolarmente importante per tutto il territorio umbro e per il futuro industriale dell’area di Terni e Narni.
Infine, ricordo anche che la Regione Umbria si è impegnata, al fini di rendere possibile l’accordo su AST, con uno stanziamento di 5 milioni di euro per l’efficientamento energetico ed ambientale delle Acciaierie di Terni”.










