Il capogruppo del Pd evidenzia i ritardi dell'Amministrazione comunale sull'ospedale di Pantalla e ricorda al vicesindaco le sue "sonore sconfitte" invitandolo ad occuparsi dell'Urbanistica
cappelletti

Al rientro a Todi, dopo aver partecipato a Bergamo, in qualità di relatore, al Congresso Nazionale dei Chirurghi Ospedalieri Italiani, il capogruppo del Pd Stefano Cappelletti ha appreso di essere stato tirato in ballo dal vicesindaco Primieri per una mancata partecipazione all’ultima conferenza dei capigruppo consiliari.
Presa visione dell’attacco “quanto meno scorretto” di Primieri, l’esponente del Partito democratico ha deciso di “regolare” il vicesindaco chiarendo tre aspetti sia di merito che di metodo.

“Con la posta di questa mattina – scrive Cappelletti – mi è stata consegnata dalla portalettere una lettera del Comune di Todi, contenente la convocazione della conferenza dei capi gruppo (Prot. 0018921 del 26/05/2008 ore 13.05) e l’elenco delle delibere di Giunta (Prot.0018932 del 26/05/2008 ore 13.59). La lettera, come risulta dal timbro postale, è stata spedita il 27/05/2008, ed è stata consegnata solo oggi. Poiché mi risulta che anche il capogruppo Alvi abbia ricevuto la comunicazione in grave ritardo, e comunque non in tempo utile per onorare la partecipazione, e poiché non è la prima volta che tali comunicazioni non pervengono in tempo utile, invito il Presidente del Consiglio comunale a riconsiderare la congruità del solo mezzo “posta ordinaria” per convocazioni importanti fatte così a corto. In molte altre occasioni è stato usato anche il mezzo telefonico”.

Lo stile del suo intervento, caro vice sindaco – continua Cappelletti, passando al secondo punto – non è certo un esempio di correttezza politica, visto il tono usato che va dall’ironico al derisorio al paternalistico, con una sequela di considerazioni insultanti nei confronti di dirigenti del PD. E neppure di corretta ”condotta morale” (politicamente parlando, s’intende!), visto che Lei si assolve con toni autoreferenziali sulla sua “vita privata, professionale e politica”, glissando sul suo cambiamento “di casacca” (quando evidentemente non trovò all’interno del centrosinistra sbocchi pari alla sua ambizione), e lodando i suoi “risultati elettorali”. Perché non ricorda piuttosto la sua sonora sconfitta di quando, sei anni fa, si presentò in prima persona come candidato sindaco? Non la sfiora il dubbio che se il suo schieramento non avesse trovato un candidato come Ruggiano capace di catalizzare fino all’ultimo voto della destra estrema, e lei si fosse ripresentato, il risultato sarebbe stato lo stesso? Restando ai fatti relativi all’Ufficio Urbanistico, non mi sembra e non sembra a cittadini e professionisti di Todi, che realtà e attualità corrispondano a quanto da Lei affermato. Lei non si occupa per caso di Urbanistica?”.

“Ma è sul problema del nuovo Ospedale – attacca il capogruppo del Pd – che Lei merita una risposta decisa. A Pantalla i lavori procedono in maniera spedita, ed è del tutto verosimile che per quanto riguarda la cantieristica, vengano consegnati nella prossima primavera, cioè tra nove mesi. A fronte di ciò, il Comune di Todi risulta inadempiente per quanto riguarda la progettazione e il finanziamento dei lavori di realizzazione del nuovo sistema fognario e di adeguamento dei collegamenti stradali. Al momento, tra il livello del parcheggio in via di realizzazione e l’attuale piano stradale risulta un dislivello di tre metri. Quale la destinazione d’uso del vecchio Ospedale? In che modo intende il Comune di Todi, come previsto dal protocollo di intesa, co-finanziare l’ultimazione del nuovo Ospedale e reperire l’ingente cifra dovuta? Non risultano allo scrivente intensi e proficui contatti tra la Giunta Comunale e i livelli istituzionali Regionali preposti (Governatore, Assessore alla Sanità, Direttore Generale). Vuoi vedere che i due anni di ritardo sagacemente previsti dal vice sindaco Primieri siano tutti da attribuire ai voluti ritardi e alle colpevoli omissioni di questa Giunta comunale, che non fa mistero in alcune sue componenti di non aver mai amato l’Ospedale nuovo? Parafrasando un famoso romanzo di Garcia Marquez, si potrebbe parlare di “Sanità al tempo di Primieri (e dei suoi alleati)”. Ogni riferimento al colera andrà verificato in base ai danni fatti da lor signori alla nascita del nuovo Ospedale e quindi all’intera comunità tuderte e regionale”.

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