La pubblicazione delle motivazioni della sentenza (13 condanne: di tre funzionari della Provincia di Perugia e altri dieci imprenditori e 25 assoluzioni) di primo grado sulla così detta “appaltopoli”, che ha mandato assolta, tra gli altri, anche l’Ediltevere di Pantalla di Todi, chiarisce quel che è stata la ricostruzione dei fatti di cui si sono convinti i giudici.
Per i magistrati è certa l’esistenza di “una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla commissione “seriale” di plurimi reati di corruzione e di turbativa d’asta” con alcuni addetti al controllo della indizione delle gare e degli svolgimenti procedimentali connessi e con il privato concorrente deputato a concertare gli accordi costituenti turbativa d’asta tra gli imprenditori privati interessati a partecipare alle gare della pubblica amministrazione e disposti a pagare.
Il Pm ha annunciato l’intenzione di ricorrere in appello, ove conta di far riammettere le intercettazioni che sono state escluse dal collegio giudicante










