Oltre alle informazioni sul nuovo polo unico di Pantalla, rassicurazioni sono state espresse dal Giuseppe Legato, direttore generale della Asl, presente al Consiglio comunale, sul mantenimento dei servizi dell’attuale.
La priorità attuale del nosocomio cittadino, a suo dire, è solo uno: la carenza di personale infermieristico. A questo scopo il programma messo in moto dall’azienda sanitaria, ha affermato, prevede il reclutamento di 40 nuovi infermieri per l’intera Asl. “Il problema – ha affermato – non è tanto quello delle risorse economiche disponibili, quanto il fatto che questi infermieri non ci sono o non sono disponibili. L’ultimo, assunto a tempo indeterminato, ha lasciato dopo pochi mesi”.
“Vorrei che mi credeste – ha poi garantito Legato – non ci passa nemmeno per la testa che l’ospedale attuale debba soffrire, né c’è alcun programma di smantellamento. Siamo, viceversa, per il mantenimento nell’ottica, però della sicurezza per i pazienti e per il personale”.
E a questo punto ha fatto presente, a mo’ d’esempio, il problema del punto nascita: nei tre presidi preposti sul territorio si praticavano in tutto circa 500 parti e a Todi, in particolare, non erano più di 100-110, mentre il 40% delle donne preferiva, di fatto, andar fuori a partorire”. I costi erano dunque onerosi e razionalizzare le risorse è divenuta una scelta necessaria, anche se impopolare.
La tutela assoluta della sicurezza è stato pure l’argomento portato a spiegazione dello spostamento a Marsciano della preparazione dei farmaci antiblastici, evento che nei mesi scorsi tanto aveva allarmato utenti e cittadini, preoccupati soprattutto, più del disagio che in ogni caso comporta l’attesa dei tempi necessari per i trasporti, che la decisione potesse costituire un preludio alla chiusura completa del servizio oncologico. “Si spostano comunque i farmaci – ha concluso in merito il direttore – non i pazienti”.
Legato ha poi informato della decisione che nel frattempo non s’intende per nulla provvedere alla dotazione strumentale della nuova struttura, scelta motivata dalla rapidità con cui le strumentazioni mutano al progredire esponenziale della tecnologia, fatto che determina che un apparecchio all’avanguardia oggi, non lo sia più nel momento in cui l’ospedale di Pantalla entrerà in funzione e cozza con la volontà di realizzare una struttura all’avanguardia. “L’impegno cui vogliamo subito ottemperare, però – ha aggiunto – è la nomina entro l’estate di un responsabile del procedimento per il trasferimento e la dotazione degli strumenti, che inizia fin da ora a considerare anche quanto della vecchia struttura sarà ancora utilizzabile”.
Presentata in ogni caso, a fine riunione, una mozione al Consiglio comunale di Todi da parte del centrosinistra per chiedere che siano definiti tutti gli aspetti relativi al nuovo ospedale, fra cui la questione della viabilità e delle altre infrastrutture necessarie, che vi sia informazione periodica da parte del sindaco Ruggiano e sia garantita, nel frattempo, la massima efficienza dell’ospedale vecchio, verificando le ipotesi per il futuro utilizzo dello stabile storico di Porta Romana.









