I trafficanti internazionali di cocaina avevano scelto Perugia come base organizzativa e volevano mettere un laboratorio per la preparazione della droga nella città di San Francesco

Dopo quattro anni dalla maxi operazione dei carabinieri del Ros del capoluogo umbro, denominata ‘Columna’, che, nel 2004, portò a disarticolare una grossa organizzazione dedita al traffico internazionale di cocaina, proveniente dalla Colombia, e fatta viaggiare sull’asse Spagna Italia, giungono le prime condanne.
Si è, infatti, conclusa con 22 rinvii a giudizio, 12 condanne con rito abbreviato, otto patteggiamenti e cinque assoluzioni, l’udienza preliminare davanti al gup di Perugia.
Per gli imputati che hanno scelto la strada del rito abbreviato le pene vanno dagli otto mesi ai nove anni di reclusione, più il pagamento di multe che vanno dai 2 mila ai 40 mila euro.

Secondo gli investigatori, il cartello colombiano del Nord della Valle, un’organizzazione che, tramite i propri emissari, controllava il trasporto via Spagna e la distribuzione sul mercato nazionale della droga, avrebbe tentato di installare proprio ad Assisi un laboratorio per la raffinazione della cocaina, alimentato con importazioni in Italia, via mare, di alcune centinaia di chilogrammi di stupefacente.
In Italia la droga arrivava nascosta anche a bordo di aerei, o su mezzi diversi. Nell’ambito dell’operazione furono sequestrati oltre 60 chilogrammi di stupefacente e alcuni chili di sostanza da taglio.
In Italia era proprio il capoluogo umbro la base logistica dell’organizzazione dove venivano presi i contatti diretti per l’arrivo della droga dalla Spagna e sempre a Perugia avveniva il successivo smercio.

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