Il primo trimestre del 2015 non conferma pienamente il rimbalzo congiunturale del precedente trimestre ma continua a confermare un recupero di tono rispetto ai dati dell'anno precedente
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Le indicazioni raccolte dall’indagine di Confindustria in Umbria nel 1 trimestre 2015 sono ancora molto prudenti e, ove di segno positivo ,si accompagnano spesso al segno di stabilità.
Ancora non si è di fronte ad una impetuosa e significativa svolta congiunturale. Tutt’altro.

E se sul fronte dell’occupazione qualcosa si è mosso le assunzioni effettuate non corrispondono tanto a sensibili miglioramenti delle prospettive quanto alla manutenzione degli organici dopo mesi e mesi di rinvii.
Da notare il discreto bilancio di alcuni comparti (ad esempio: la meccanica) e quello più preoccupante del comparto della carta e cartotecnica, considerato sensibile anticipatore delle tendenze che potrebbero essere manifestate in futuro dal resto dell’apparato produttivo.

Il primo trimestre del 2015 non conferma pienamente il rimbalzo congiunturale del precedente trimestre ma continua a confermare un recupero di tono rispetto ai dati dell’anno precedente

Per quanto riguarda la proiezione territoriale delle tendenze osservate è da notare la maggiore incidenza di imprese che si dichiarano stabili in provincia di Terni (38,9%) rispetto a quanto si registra in provincia di Perugia (32,1%) sì che, in definitiva, si ha una certa convergenza: maggiore su base tendenziale piuttosto che su base congiunturale

In entrambe le aree si è manifestato interesse a ripristinare i livelli occupazionali e in parallelo sembra essere migliorato il quadro delle attese.

Il giudizio sugli ordinativi è sempre molto prudente ma pur restando scaramanticamente sotto una soglia di minima salvaguardia siamo ora di poco sotto tale valore e dunque siamo al minimo del pessimismo fin qui registrato.
In Umbria, tuttavia, si ravvisano margini di razionalizzazione di bilancio e di innovazione di sistema ancora ampi e utili a rimettere le attività di trasformazione industriale al centro dell’attenzione e dell’interesse della comunità regionale

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