Sottoscritto il contratto d’appalto per l’esecuzione dell'opera e consegnato il cantiere: il termine è previsto entro settembre 2009

E’ stato sottoscritto lunedì mattina il contratto d’appalto per l’esecuzione dei lavori di ampliamento, adeguamento e ristrutturazione dell’attuale sede della residenza protetta “Letizia Veralli Giulio ed Angelo Cortesi”. Lo annuncia il presidente dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, avvocato Enrico Marconi.
L’impegno è stato preso con la società Edilquattro Costruzioni s.r.l., “ditta che è risultata – precisa la nota diffusa dall’ente – aver presentato in sede di gara l’offerta economicamente più vantaggiosa”.
Proceduto nella stessa giornata alla consegna del cantiere, “i lavori inizieranno – prosegue il comunicato – con la realizzazione del nuovo padiglione ove troveranno alloggio i servizi generali della residenza ed un nucleo di circa 20 ospiti, e proseguiranno poi con la ristrutturazione del vecchio edificio. Il termine dei lavori è previsto entro il mese di settembre 2009″.

Alla gara hanno partecipato 25 concorrenti: l’appaltatrice si è resa aggiudicataria con un ribasso del 20,795% e con l’offerta di notevoli migliorie tecniche, sia architettoniche, sia di materiali. “La società aggiudicatrice – informa il comunicato – opera da anni nel settore ed ha condotto a termine vari appalti in lavori pubblici analoghi anche nelle regioni limitrofe. La direzione dei lavori, all’esito di apposita gara, è stata affidata allo studio STINGASS, che ha presentato l’offerta migliore per l’ente con un ribasso del 45,10%”.

Il progetto di ristrutturazione, di cui tanto s’era parlato negli anni precedenti, era stato finalmente presentato sabato 10 febbraio 2007, nell’ambito delle celebrazioni della ricorrenza del novantesimo anniversario della morte di Angelo Cortesi, che scomparve a Todi il 10 febbraio 1917.
Approvato presso il Comune di Todi, il piano di lavoro prevede un investimento totale di circa sei milioni e mezzo di euro, finanziati nella maggior parte dalla stessa Veralli-Cortesi, con risorse proprie e la partecipazione all’operazione di Etab La Consolazione, l’altra ex Ipab della città.

Il piano completo dell’opera presentato prevedeva anzitutto la ristutturazione integrale dell’edificio esistente attualmente, escludendo la parte storica, ovvero chiesa, cappella e camera mortuaria, oggetto solo d’interventi di manutenzione.
Poi un nuovo padiglione nella parte posteriore del composto di una sezione orizzontale di circa 750 metri, collegato alla restante struttura con due percorsi coperti e uno sviluppo in verticale di circa 2000 metri quadrati. Al piano terreno i servizi generali, quali sale da pranzo, cucine e i servizi per il personale, al piano superiore il modulo di 20 posti per anziani non autosufficienti.

Nella restante parte, la più vecchia, dove attualmente vivono gli ospiti, al piano terra era prevista la parte del ricevimento e gli spazi per i visitatori, gli uffici di segreteria dell’ente e gli spazi amministrativi e uno spazio di 17-18 posti letto, mentre al secondo piano un terzo modulo per non autosufficienti, fino ad arrivare al numero complessivo di 64 posti per non autosufficienti.
L’opera, com’era stata presentata, prevedeva anche la novità di 11-12 posti letto per persone autosufficienti che, in convenzione, potranno essere ospitati in miniappartamenti al fine di fruire dei servizi generali, come la pulizia, i presidi sanitari o il tempo libero organizzato.

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